Pino maniaci il direttore

Pino Maniaci ritorna alla direzione di Partinicolive, la lettera ai cittadini, al sindaco e addetti stampa

Gentili lettori di Partinico Live,
Con grande onore e piacere torno a ricoprire la direzione del nostro giornale. Con “nostro”, intendo di tutti i lettori e di tutte le persone che sanno apprezzare la verità di una testata accreditata che si è distinta nel tempo per raccontare il territorio di Partinico e non solo, ottenendo molte soddisfazioni e superando tante difficoltà e polemiche che, ormai, sembrano di casa nell’ambito della libera informazione.
Tengo a ringraziare Piero Longo per la fiducia accordata, nonché l’intera squadra di lavoro che continuerà ad arricchire le nostre pagine di politica, cultura, cronaca e ogni argomento che corrisponde a una sana e corretta informazione.

Non è necessario conoscere la deontologia professionale di un giornalista per riconoscere che alla base dell’informazione si pone il principio più ampio di libertà, che sarà sempre garantita sulle colonne del nostro giornale, indipendente e a favore di un ascolto e un’espressione quanto più variegata possibile, così come sarà sempre garantito il principio cardine della professionalità e, più semplicemente, del rispetto.
In primo luogo quello delle regole: Partinico Live è una testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Palermo, con tutti gli oneri e gli onori che essa comporta, a differenza di paginette social che hanno fatto del millantato credito il proprio biglietto da visita e che, soprattutto, vengono meno alle responsabilità su cui si fonda il giornalismo; sia materiali, come il pagamento delle tasse, sia immateriali, come la coscienza di cosa e come raccontare un fatto.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, come prevede l’articolo 21 della Costituzione di cui siamo garanti e coscienti, e di cui dobbiamo essere tutori qualora venga meno l’osservanza del secondo comma: la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Fare giornalismo è questo, quanto di più distante dal raccontare falsità o dall’esporre argomentazioni tendenziose, e altrettanto distante dal mestiere dell’addetto stampa. Il giornalismo pone in critica, pungola il potere, e il fatto che la stampa odierna sembri soffrire di dimenticanze su quest’ultimo punto non può corrispondere a una mutazione del dovere dettato dalla coscienza.

Non troverete mai scritti a firma o sotto la responsabilità di Pino Maniaci che possano essere tacciati per notizie false, bensì dichiarazioni corroborate da carte, atti e fatti del territorio.

A proposito di documentazione, invitiamo il primo cittadino di Partinico a fornire le carte che indichino a quali fasce deboli avrebbe devoluto i suoi emolumenti come da promessa elettorale, a due anni dall’insediamento e soprattutto a circa centomila euro presi. Lo indichi con la massima serenità e noi saremo pronti a correggerci, informi i cittadini al riguardo e si esprima liberamente; ma con carte alla mano, non pugnette. Ci racconti a che punto è la costruzione di Gardaland sulla riva del fiume Nocella o, a sua preferenza, quanto tempo dovremo ancora aspettare la chiusura della Distilleria Bertolino che lei aveva promesso.

Ecco l’esempio forse più emblematico dell’informazione sana e corretta che allo stato attuale possiamo fornirvi dal territorio e che conta dell’immediato giudizio di chi legge. Chi racconta falsità, invece, confida nel giudizio distorto dal tempo di un futuro lontano. Ma il giornalismo è anche speranza e fiducia nella giustizia, sia essa di ieri, oggi o domani: pertanto, ai posteri l’ardua sentenza e a noi il diritto di critica.

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