Niente aumento al massimo dei tributi a Balestrate. L’opposizione fa valere i suoi numeri e non approva la delibera approdata in consiglio comunale ieri sera. Un atto con cui si doveva dare seguito alla dichiarazione di dissesto finanziario del novembre scorso, attraverso l’aumento al massimo consentito di tutte le aliquote. In realtà si tratta solo di un atto politico simbolico: infatti parliamo di un atto dovuto per legge nei casi dei Comuni in dissesto.
Quindi, a questo punto, si dovrà attendere l’insediamento di un commissario ad acta che in sostituzione dell’assise approverà la delibera. Questione di una manciata di mesi e comunque le aliquote saranno portate al massimo consentito: questo significa che l’Irpef salirà dallo 0,6 allo 0,8 per cento, così come sarà portata all’1,6 per cento l’Imu per tutte le categorie catastali di immobili. Da qualche mese il sindaco Vito Rizzo non può più contare su una maggioranza, avendo perso 2 consiglieri comunali: e proprio questi due consiglieri hanno fatto pendere l’ago della bilancia verso la bocciatura della delibera.
Una presa di posizione che nella seduta di ieri il sindaco ha condannato sul piano politico: “Questo significa ingessare il bilancio e l’attività amministrativa a favore della comunità, si ritarderà l’attivazione di un atto dovuto e di conseguenza l’approvazione del bilancio riequilibrato”. “Per 2 anni questa amministrazione ha ritardato la dichiarazione del dissesto – ha rilanciato il consigliere di opposizione Guido De Amicis – pur sapendo che non c’era altra strada. Adesso si avanzano questioni pretestuose per un ritardo di un mese”.
L’opposizione ha avuto una ben precisa linea nel non approvare la delibera di aumento dei tributi a Balestrate: “Il dissesto del Comune – hanno scritto in una nota De Amicis con i colleghi Piera Chiarenza, Benedetto Lo Piccolo e Simona Timpa – non può ricadere sulle spalle della comunità. In consiglio comunale non voteremo alcun aumento delle tasse se prima il sindaco e i suoi assessori non si azzereranno le indennità. È un primo segnale di responsabilità che chiediamo a chi ha causato il fallimento di questo Comune, un segnale concreto e tangibile di chi ha causato danni alla comunità”.
Il primo cittadino di fronte a questa presa di posizione aveva effettivamente annunciato qualcosa al riguardo: “Abbiamo già l’idea di abbassare i costi della politica”. “Siamo di fronte ad un annuncio molto generico – ha ribattuto De Amicis -, noi volevamo una dichiarazione netta e chiara. Io ad esempio ho già preannunciato che per tutto il 2025 rinuncerò al mio gettone di presenza”.


