Ieri sera consiglio comunale straordinario convocato a Montelepre per discutere del recente episodio che ha colpito il sindaco Giuseppe Terranova, al cui indirizzo sono arrivate scritte vandaliche ingiuriose. Tra i presenti alla seduta, che era aperta anche a contributi esterni all’assise, l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.
«L’aggressione vile e inaccettabile nei confronti del sindaco Terranova – ha detto Tamajo – è un attacco non solo alla sua persona, ma all’intera comunità di Montelepre e alle istituzioni democratiche. Sono qui per esprimere la mia solidarietà e quella del governo regionale: non possiamo e non dobbiamo mai cedere alla paura. Le istituzioni devono restare unite e compatte di fronte a ogni tentativo di condizionamento».
Tamajo ha sottolineato l’importanza di sostenere gli amministratori locali, spesso in prima linea nella gestione di territori complessi: «Chi si impegna per il bene comune merita rispetto e tutela. Il presidente della Regione e tutta la giunta sono al fianco del sindaco e dell’amministrazione comunale di Montelepre. Lo Stato e la Regione Siciliana non arretrano di un millimetro nella difesa della legalità e della democrazia».
Lo scorso 2 marzo venne imbrattata una delle facciate dell’abitazione del sindaco di Montelepre Giuseppe Terranova: “Babbo, vai a casa scemo” sono le parole scritte con una bomboletta spray ed una serie di scarabocchi sulla facciata di vicolo della Torre.
Il primo cittadino si è accorto l’indomani della scritta che sembra essere indirizzata alla sua persona. Ora il gesto è tutto da decifrare: potrebbe trattarsi di un raid vandalico, ma potrebbe anche celarsi una non tanto velata minaccia.
Sul posto i carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo e fatto una serie di rilievi alla ricerca di tracce lasciate dagli autori delle scritte ingiuriose. A disposizione dei militari dell’Arma anche le immagini della videosorveglianza della zona.


