Partinico oggi ha dato il suo ultimo saluto a Gioacchino Vaccaro, 45 anni, morto dopo essere stato coinvolto in una violenta rissa domenica scorsa in via Bixio. In tanti hanno voluto essere presenti alle esequie che si sono tenute nella chiesa che tanto amava la vittima, quella di Maria Santissima degli agonizzanti – da tutti conosciuta come San Paolino -, dove era uno dei componenti della confraternita.
Saracinesche dei negozi chiuse e bandiere del municipio ammainate in segno di lutto. A prendere parte alla cerimonia il sindaco Pietro Rao. La messa è stata concelebrata dal parroco Vito Bongiorno, dall’arciprete Salvatore Salvia e dal vicario foraneo Gioacchino Capizzi. La chiesa era gremita in ogni ordine di posto, fuori in centinaia ad attendere il feretro, che è stato portato a spalla sin dall’abitazione della vittima dalla confraternita di San Paolino.
“La nostra deve essere una condanna forte ad ogni forma di violenza – ha detto il parroco, don Vito -. Non si può, per nessun motivo, alzare la mano contro il nostro fratello. Ma purtroppo la violenza sta diventano consuetudine nella vita di tutti i giorni”.
“Mi unisco al dolore della famiglia – ha scritto in una lettera l’arcivescovo di Monreale, Gualtiero Isacchi, letta nel corso delle esequie – che si è vista strappare Gioacchino da una violenza inaudita. Dobbiamo interrogarci su quello che sta accadendo nella società di oggi”.
Vaccaro è morto domenica, dopo aver avvertito un malore poco dopo la rissa che lo aveva visto protagonista insieme al figlio di 17 anni in via Bixio. Ha affrontato a suon di calci e pugni i fratelli Antonino e Leonardo Failla, finiti inizialmente in carcere dopo aver ammesso la loro partecipazione alla rissa e mandati ai domiciliari due giorni dopo dal Gip che non ha rilevato, allo stato dei fatti, un nesso di causalità tra il decesso e la colluttazione. Secondo la ricostruzione di polizia e carabinieri lo scontro fisico sarebbe nato per un sorpasso pericoloso di Antonino Failla. La discussione è degenerata in minacce e nella violenza.
Gioacchino Vaccaro era rientrato in casa, dopo che si erano calmati gli animi. Ma subito ha avvertito un malore e per questo è stato accompagnato dagli stessi familiari in ospedale. Ma appena giunto al nosocomio, il quarantacinquenne ha perso conoscenza ed è stato inutile ogni tentativo di rianimazione. Sul corpo della vittima effettuata un’autopsia mercoledì pomeriggio all’istituto di medicina legale del Policlinico, non è emersa alcuna evidenza. Per questo sarà necessario attendere le analisi di laboratorio sui prelievi dei tessuti.
Dalla Tac effettuata all’ospedale di Partinico non è stata rilevata alcuna lesione di organi interni.


