“sei andato via troppo presto”

Partinico, la morte di Vaccaro, le parole struggenti del figlio

Sono parole struggenti quelle che Gaspare Vaccaro riserva sui social a papà Gioacchino, il 46enne morto a Partinico lo scorso 30 marzo dopo aver accusato un malore in seguito ad una violenta rissa. Superati i primi terribili giorni dopo l’episodio che ha scioccato l’intera comunità, il ragazzo di 20 anni ha trovato la forza di esprimere i suoi sentimenti su facebook.

Nessuna parola di rancore nei confronti di chi ha fronteggiato nella rissa il genitore e il fratello minorenne, vale a dire Antonino e Leonardo Failla arrestati per rissa (inizialmente per omicidio preterintenzionale prima che il Gip riqualificasse l’accusa). Solo un pensiero dolce per il papà che non potrà più stargli a fianco come aveva fatto sino ad adesso.

“Papà, le parole non basteranno mai ad esprimere quanto importante tu fossi per me – ha scritto su facebook -. Sei andato via troppo presto, lasciando un vuoto incolmabile dentro me. Quante cose avevamo ancora da fare insieme, quanti insegnamenti dovevi ancora darmi ma una cosa è certa: il ricordo che hai lasciato rimarrà indelebile. Sei stato il mio punto di riferimento, di forza, colui che mi dava coraggio quando le cose andavano male e sono sicuro che continuerai ad esserlo da lassù. Vivrai sempre con me, ti amo papà”.

Ancora sono in corso le indagini di carabinieri e Procura per capire se il decesso sia strettamente correlato a quel pomeriggio di violenza. Come emerso dall’interrogatorio di garanzia del Gip fatto ai fratelli Failla, coinvolti in quella colluttazione, sarebbero stati Gioacchino Vaccaro e il figlio di 17 anni ad avere avuto inizialmente l’atteggiamento più minaccioso.

Come si vede nel video della telecamera installata in via Bixio, che riprende i primi attimi di quella scazzottata, il quarantaseienne e il figlio hanno affiancato con la loro auto la macchina guidata da Antonino Failla e, una volta scesi, hanno fisicamente impedito allo stesso Failla di uscire dall’abitacolo. Gli animi in pochi secondi si sono surriscaldati, poco dopo è giunto anche Leonardo Failla e sono cominciati a volare calci e pugni da una parte e dall’altra.

Scontro che è durato in tutto 3 minuti, quando si vede poi la famiglia Vaccaro rientrare nell’inquadratura per risalire in auto e andare via. Gioacchino Vaccaro, come è documentato dalle immagini, si è rimesso alla guida in apparenti buone condizioni di salute, come era stato testimoniato dai Failla.

Purtroppo, circa mezz’ora dopo il rientro a casa, il quarantaseienne si è sentito male ed è andato in ospedale accompagnato da alcuni parenti. Poco dopo il suo arrivo al nosocomio è crollato a terra e sono risultati vani i tentativi di rianimarlo. Stando alle prime evidenze, pare che Vaccaro non avesse alcuna lesione interna. A confermarlo una Tac effettuata sulla vittima all’ospedale di Partinico. Nei giorni a seguire è stata effettuata un’autopsia, su decisione della Procura, e si attendono le analisi di laboratorio sui campioni di tessuto prelevati.

Rissa in quel maledetto pomeriggio di domenica a Partinico che sarebbe nata per futili motivi: i Vaccaro rimproverarono Failla, che era incolonnato dietro di loro in auto, di avere assunto una guida spericolata. Tra i due volarono insulti e poi dalle parole si passò ai fatti.