Esposto in procura

Partinico, inchiesta sulla demolizione della torre Santa Caterina

C’è un fascicolo d’indagine aperto in Procura in seguito alla scomparsa della Torre Santa Caterina a Partinico (nella foto quello che rimaneva sino ad una decina di anni fa). Ad aprirlo la polizia municipale che ha effettuato un accertamento dello stato dei luoghi in seguito al clamore relativo proprio alla scomparsa (demolita o crollata?) dello storico bene monumentale che era censito dalla sovrintendenza ai Beni culturali.

Secondo quanto appurato dai caschi bianchi, ci sarebbe stata la “demolizione” della torre con l’annessa chiesetta. Accertato anche lo sversamento di materiale di riporto su un terreno agricolo il cui proprietario è stato identificato.

Ad effettuare il verbale di accertamento, oltre alla polizia municipale, anche l’ufficio tecnico. La storica torre di Santa Catrini (Santa Caterina) a Partinico era una delle 26 fortezze costruite all’epoca dai Saraceni nel territorio e di cui si hanno tracce certe dal XVI secolo. Il sito, che già da danni era in condizioni estremamente fatiscenti, è totalmente scomparso da contrada Mirto. Una torre, con accanto una chiesetta, che passava da un terreno privato.

Cosa sia accaduto è una storia ancora tutta da accertare. La torre di Santa Caterina, situata nel cuore del centro storico di Partinico, era uno dei monumenti più antichi e rappresentativi della città. Risalente con ogni probabilità al XVI secolo, la torre faceva parte di un complesso più ampio legato all’antico convento delle monache benedettine dedicato a Santa Caterina d’Alessandria.

Costruita con funzione di torre campanaria e di avvistamento, la sua struttura in muratura compatta e massiccia ne testimoniava l’originaria funzione difensiva. L’edificio, a pianta quadrangolare, si sviluppava su più livelli ed era sormontato da una cella campanaria che dominava un tempo l’intero abitato.

La torre è sopravvissuta a secoli di trasformazioni urbane, terremoti e abbandoni, divenendo nel tempo simbolo della memoria storica di Partinico. Nonostante sia stata a lungo in stato di degrado, la torre aveva anche mantenuto (prima della sua ipotetica demolizione delle scorse settimane) intatto il suo fascino architettonico, suscitando l’interesse di studiosi, cittadini e visitatori.