Entro giugno saranno completati i recuperi delle storiche Case Bellaroto e dell’autostazione nel quartiere “Pino” che sorge attorno al complesso di case popolari di piazza San Gregorio Magno a Partinico. Due immobili che una volta completati saranno dati in affidamento dal Comune per la loro fruizione e per renderli efficienti, facenti parte di un maxi investimento finanziato per circa 5 milioni di euro attraverso il Pnrr che prevede anche il recupero di villa Pino e dell’impianto sportivo del Pallone tensostatico. Parliamo di un imponente cantiere che mira alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale.
Il completamento delle opere sta seguendo il cronoprogramma all’atto di affidamento dell’appalto, con il regolare avanzamento dei lavori che quindi porterà a completare tutto entro giugno. Grande attesa soprattutto attorno a quella che sarà la nuova autostazione, che sorge in viale Regione. Nascerà dalle ceneri dello scheletro della struttura originaria che non fu mai completata per motivi burocratici e assenza di fondi e soprattutto per mancanza di volontà politica. La vecchia struttura già nel febbraio scorso era stata demolita, adesso è ben visibile l’opera di ricostruzione che rappresenterà, una volta ultimati i lavori, la nuova stazione dei bus. E’ stata eretta la struttura metallica del nuovo immobile, tutto realizzato con interventi di alta carpenteria.
“Finalmente Partinico avrà un’autostazione – afferma il sindaco Pietro Rao -, un luogo dove gli autobus potranno sostare senza intralciare il traffico e soprattutto gli studenti potranno attendere i mezzi al coperto. All’interno nascerà un bar e una biglietteria, con tutti i servizi igienici necessari”.
Poco distante c’è anche l’altro cantiere per il recupero delle storiche case Bellaroto. Ad essere riemerse le storiche mura, o quel che rimane, di questo baglio la cui costruzione risale tra il XVI e il XVII secolo. L’immobile sarà recuperato e per le sue caratteristiche diventerà un luogo culturale: “Anche in questo caso i lavori finiranno entro giugno – aggiunge il primo cittadino – e contiamo di fare un affidamento ad un ente esterno che lo curi. L’idea è quella di farne un luogo culturale, dove realizzare mostre o altre attività similari. Su questo politicamente ci ragioneremo. Pensiamo che entro l’anno saremo in grado di poter affidare e mettere in funzione sia le Case Bellaroto che l’autostazione”.


