L’allarme del pd

Partinico crisi idrica alla diga Jato, agricoltura a rischio

A Partinico la diga Jato, nota anche come invaso Poma, resta praticamente a secco e la stagione irrigua è alle porte. Nonostante un inverno e una primavera insolitamente piovosi – tra i più intensi degli ultimi trent’anni – l’accumulo idrico risulta del tutto insufficiente. Ad oggi, secondo l’ultima rilevazione dell’Autorità di bacino della Regione Sicilia, il volume d’acqua immagazzinato è di appena 29 milioni di metri cubi, di cui 21 effettivamente utilizzabili, contro una capacità di 72 milioni in totale.

Le cause sono molteplici: da un lato la cronica siccità che continua a colpire il territorio, dall’altro i massicci prelievi destinati all’approvvigionamento idropotabile di Palermo e dei comuni costieri. Il risultato è una riserva d’acqua talmente ridotta da compromettere la stagione irrigua alle porte: la poca acqua disponibile verrà verosimilmente destinata solo all’uso civile, lasciando a secco le campagne.

Una situazione che preoccupa fortemente gli agricoltori del comprensorio Jato, e che ha spinto il circolo del Partito Democratico di Partinico a lanciare un appello alle istituzioni regionali. In un comunicato, vengono denunciate le gravi inefficienze amministrative e i ritardi nell’avvio dell’appalto per l’ammodernamento delle reti idriche dell’invaso, in particolare del I lotto sollevato, inutilizzato da oltre un decennio a causa di perdite superiori al 70%.

Il progetto per il rifacimento delle condotte che portano l’acqua della diga di Partinico nelle campagne, finanziato con un decreto del ministero dell’Agricoltura dell’8 settembre 2023 per un totale di 17 milioni di euro, è formalmente esecutivo da mesi. Tuttavia, la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori non è ancora stata bandita. Un’impasse burocratica che rischia di far perdere un’occasione cruciale per garantire un futuro al comparto agricolo locale.

Il Pd di Partinico punta il dito contro il governo regionale guidato da Renato Schifani, accusato di “distrazioni” e lentezze nell’attuazione degli interventi. “Continueremo a sollecitare l’amministrazione comunale – si legge nella nota del referente agricoltura del circolo Pd di Partinico Francesco Ferro e del segretario Michele Chimenti – affinché si faccia carico delle istanze di un territorio che ha nell’agricoltura un potenziale di sviluppo ancora inespresso”. Nel contempo è stato chiesto alla Regione di garantire le quote per l’irrigazione e di accelerare per far avviare i lavori sulle reti.

Se non si interverrà tempestivamente, la stagione irrigua 2025 rischia di saltare del tutto, infliggendo un altro duro colpo all’economia agricola del Palermitano. Una crisi annunciata, a cui le istituzioni devono dare una risposta concreta prima che sia troppo tardi.

Per ultimo, sollecitato l’assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca ad adoperarsi per l’approvazione della legge di
riforma dei Consorzi di Bonifica e di irrigazione, che già nel 2019 l’allora presidente della Regione Nello Musumeci aveva definito “carrozzoni politico clientelari”, inadeguati a gestire anche la normale distribuzione delle acque nelle campagne.