Allarme siccità

Partinico, campagne senza acqua, politica in missione alla Regione

La stagione irrigua è alle porte, ma a Partinico il timore è che le campagne restino a secco di acqua. L’invaso Poma,o diga Jato, è praticamente vuoto. Nonostante le abbondanti piogge invernali e primaverili, l’acqua disponibile è drammaticamente insufficiente: appena 29 milioni di metri cubi, di cui solo 21 effettivamente utilizzabili (dati Autorità di bacino della Regione Sicilia), a fronte di una capacità complessiva di 72 milioni. Una cifra allarmante che rischia di compromettere l’intera campagna irrigua estiva.

Le cause? Una combinazione esplosiva di siccità cronica, prelievi intensivi per uso potabile da parte di Palermo e dei comuni costieri, e una rete idrica ormai inadeguata. Il primo lotto sollevato dell’impianto, fondamentale per l’irrigazione delle campagne, è fuori uso da oltre dieci anni a causa di perdite superiori al 70%. Eppure, un progetto di ammodernamento da 17 milioni di euro, finanziato nel settembre 2023, giace ancora al palo: la gara d’appalto non è mai partita.

A fronte di questa situazione drammatica, arriva l’iniziativa del consigliere comunale Toti Longo, che insieme al collega Giuseppe Latona ha convocato per mercoledì 21 maggio alle ore 10 una riunione della prima commissione consiliare direttamente all’assessorato regionale all’Agricoltura a Palermo. All’incontro parteciperanno il commissario del Consorzio di bonifica Palermo 2 (che ha la gestione dell’erogazione di acqua per l’agricoltura), Baldo Giarraputo, e il capo di gabinetto dell’assessorato, Calogero Foti. Obiettivo: discutere delle quote idriche da destinare alla prossima stagione irrigua e rappresentare le preoccupazioni di imprenditori agricoli e associazioni di categoria locali.

“La commissione – ha dichiarato Longo – cercherà come sempre di tutelare gli interessi della nostra comunità. Le sollecitazioni sono tante e urgenti. Il presidente, Giovanni Pantaleo, ha già provveduto a convocare la prima commissione che come sempre cercherà di rappresentare al meglio gli interessi della nostra comunità”. A rilanciare l’allarme acqua pwer l’agricoltura di Partinico e dintorni nei giorni scorsi era stato anche il circolo del Partito Democratico di Partinico, che ha puntato il dito contro la lentezza del governo regionale nell’attuazione degli interventi. “Se non si interviene subito – avevano detto i rappresentanti locali del Pd – la stagione irrigua 2025 rischia di saltare”.

Nel frattempo, si torna a parlare della necessità di una riforma strutturale dei Consorzi di Bonifica, accusati di inefficienza e clientelismo. Una riforma promessa già nel 2019 e tuttora in attesa di essere approvata. Ma i campi non aspettano. E neppure gli agricoltori.