Incontro alla regione

Partinico, niente acqua della diga per l’agricoltura “Non è prevista”

È emerso un dato allarmante dall’incontro di questa mattina all’assessorato regionale all’Agricoltura: per la stagione irrigua ormai imminente, l’agricoltura di Partinico rischiano seriamente di restare senz’acqua. A comunicarlo alla prima commissione consiliare di Partinico è stato il commissario del Consorzio di Bonifica Palermo 2(ente che gestisce gli impianti della diga Jato per l’agricoltura), Baldo Giarraputo, riportando le valutazioni dell’Autorità di bacino. La situazione dell’invaso Poma è così critica che, al momento, non è prevista alcuna quota idrica per l’agricoltura di Paritnico e dintorni, un’ipotesi che fa tremare tutto il comparto.

La delegazione della commissione, guidata dal presidente Giovanni Pantaleo e composta dai consiglieri Toti Longo, Nuccio Latona, Gaspare Anselmo, Gloria Centineo e Gianni Montoleone, ha voluto portare direttamente alla Regione le preoccupazioni degli agricoltori. L’incontro, chiesto nei giorni scorsi dai consiglieri Longo e Latona, ha coinvolto anche il capo di gabinetto dell’assessorato, l’ingegnere Calogero Foti, e l’ingegnere Salvatore Marino, tecnico responsabile dei progetti sul territorio. “L’ingegnere Foti – hanno detto i consiglieri della prima commissione di Partinico – ci ha comunque rassicurato sul fatto che l’assessorato si è già opposto a questa ipotesi e farà di tutto affinché, anche se minima, possa essere assicurata una dotazione idrica alle campagne”.

Poi è stato fatto il punto su quattro progetti già avviati per potenziare le reti idriche nel comprensorio di Partinico, tra cui il tanto atteso rifacimento delle condotte del primo lotto sollevato dell’impianto irriguo. L’ingegnere Marino ha annunciato che i lavori, già appaltati, potranno finalmente partire entro 60 giorni, dopo gli adempimenti in corso all’Anac.

La commissione consiliare ha deciso di non fermarsi: presenterà un ordine del giorno al prossimo consiglio comunale per coinvolgere l’intero civico consesso e chiederà un incontro urgente con Amap e l’Autorità di bacino. “La situazione è critica, ma continuiamo a batterci per non abbandonare le nostre campagne” aggiungono i consiglieri. E la Regione, dal canto suo, ha promesso massima disponibilità al dialogo. Resta però il rischio concreto che, quest’estate, i campi restino davvero all’asciutto.