Effettuate intercettazioni

Partinico e Borgetto, droga e violenza, i nomi degli indagati

Il gip di Palermo Marco Gaeta ha disposto i domiciliari nell’inchiesta sullo spaccio di droga e detenzione di armi tra Partinico e Borgetto per il palermitano Giuseppe Giuliano, 41 anni, per i borgettani Vito La Puma, 24 anni, Salvatore Vitale, 55 anni di Borgetto, e Pietro Brugnano, 52 anni, e per il partinicese Salvatore Emanuele Faraone, 24 anni. Obbligo di dimora, invece, per altri tre di Partinico: Loris Salvatore Vaccaro, 35 anni, Santino Lo Biundo, 38 anni, ed Emanuele Spitaleri, 44 anni.

Gli investigatori, attraverso delle intercettazioni, sono riusciti a documentare centinaia di episodi di spaccio che hanno coinvolto la maggior parte degli 8 indagati. Nell’ambito di questa inchiesta è emerso, dalle conversazioni captate, come specificatamente Vitale fosse coinvolto nell’episodio di un posto di blocco forzato da un’auto condotta da Faraone. Episodio avvenuto a Borgetto nel febbraio del 2022 e per il quale Faraone è stato già condannato in cassazione a 7 anni e 8 mesi per tentato omicidio.

Vitale, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, avrebbe incitato Faraone a fuggire e due carabinieri vennero travolti e feriti. I militari, nel corso dell’indagine, avrebbero anche scoperto due armi, 100 munizioni e un episodio di violenza scoppiato nel contesto di una lite, durante la quale sono state sferrate diverse coltellate. Le lesioni riportate da uno dei coinvolti hanno fatto scattare ulteriori approfondimenti investigativi, legando la vicenda alle attività del gruppo.