L’ordinanza del sindaco

Partinico, amianto in un capannone agricolo “Da bonificare”

A Partinico, in contrada Bosco Falconeria, un capannone agricolo di circa 400 metri quadrati è finito al centro dell’attenzione per la presenza di amianto. In seguito ad un incendio, i vigili del fuoco hanno segnalato al presenza del pericoloso materiale. Per ragioni si salute il Comune ha ordinato la bonifica e lo smaltimento alla proprietaria dell’immobile.

Tutto è iniziato lo scorso 26 maggio, quando i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un incendio che aveva coinvolto il fabbricato. Durante le operazioni di spegnimento, i pompieri hanno notato che il materiale usato per coprire l’edificio poteva contenere amianto, una sostanza molto pericolosa per la salute.

Da lì è partita una verifica ufficiale da parte del Comune di Partinico. Il sopralluogo effettuato qualche giorno dopo ha confermato il sospetto: nella struttura era presente cemento-amianto, un materiale bandito da anni perché nocivo se disperso nell’aria sotto forma di polvere o fibre.

Per questo motivo, il sindaco Pietro Rao ha firmato un’ordinanza che impone alla proprietaria dell’immobile di rimuovere e smaltire il materiale entro 60 giorni. L’ordinanza prevede una serie di obblighi molto precisi. Prima di tutto, bisognerà eseguire dei campionamenti per accertare ufficialmente la presenza di amianto. Queste analisi dovranno essere affidate a un laboratorio specializzato. Poi si dovrà incaricare un’impresa autorizzata allo smaltimento di questo tipo di rifiuti per eseguire in sicurezza la bonifica dell’area.

La normativa in materia è molto chiara: ogni fase del lavoro dovrà essere comunicata all’ufficio tecnico comunale, che vigilerà sull’intero procedimento. A fine intervento, sarà obbligatorio presentare una relazione conclusiva che attesti il corretto smaltimento dei materiali pericolosi.

L’ordinanza avverte anche che, in caso di mancato rispetto dei termini stabiliti, il Comune provvederà direttamente alla rimozione, addebitando le spese alla proprietaria. Inoltre, sarà inviata una segnalazione alla Procura della Repubblica per violazione delle disposizioni in materia di sicurezza e salute pubblica.

L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. L’amianto, infatti, è un materiale altamente cancerogeno e la sua presenza rappresenta un pericolo, soprattutto se danneggiato o bruciato come in questo caso.