L’agricoltura di Partinico e dintorni non resterà all’asciutto, avrà un milione e mezzo di metri cubi d’acqua dal Consorzio di Bonifica Palermo 2. Risorse che saranno prelevate dalla diga Jato. Il via libera è arrivato in seguito ad un decreto di Fulvio Bellomo, commissario delegato per l’emergenza idrica in agricoltura e zootecnia della Regione.
Il rischio che per l’agricoltura non arrivasse un goccio d’acqua per tutta la stagione estiva era più che concreto. Anzi, era già stato previsto che le poche scorte idriche dell’invaso (circa 17 milioni di metri cubi d’acqua) fossero destinate esclusivamente per uso idropotabile, quindi per Palermo e i paesi della provincia.
Invece c’è stato il dietrofront, dopo le proteste degli addetti ai lavori, delle organiuzzazioni di csategoria e la mediazione della politica. La scolta era arrivata nei giorni scorsi, da una riunione ad ache si era tenuta tra la prima commissione consiliare del Comune di Partinico e i vertici dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Durante l’incontro, il commissario del Consorzio di Bonifica Palermo 2, Baldo Giarraputo, aveva comunicato che la diga Poma, unica fonte idrica per l’agricoltura locale, è a livelli così bassi da non garantire alcuna quota d’acqua per le coltivazioni di Partinico e dei comuni vicini. A confermarlo rerano state anche le valutazioni dell’Autorità di bacino, che ha competenze nella distribuzione dell’acqua in Sicilia.-
La notizia aveva messo in allarme l’intero comparto agricolo e spinto i consiglieri comunali Toti Longo e Nuccio Latona, assieme al presidente della commissione Giovanni Pantaleo e ai colleghi Gaspare Anselmo, Gloria Centineo e Gianni Montoleone, a chiedere un confronto immediato con la Regione. All’incontro avevano preso parte anche il capo di gabinetto dell’assessorato, l’ingegnere Calogero Foti, e il tecnico Salvatore Marino.
A conclusione dell’incontro era stato aperto uno spiraglio, con un impegno della Regione a garantire almeno una dotazione minima per le campagne. Un impegno che ora si traduce in un primo atto formale, con il decreto che punta a salvare almeno in parte la stagione irrigua. “Grazie all’impegno della prima commissione consiliare e alla collaborazione preziosa dell’assessore regionale all’agricoltura e del presidente del Consorzio Di Bonifica – afferma i cxonsigliere Toti Longo – raggiungiamo questo risultato, anche se modesto, che rappresenta comunque un segnale per i nostri agricoltori. Cercheremo di impegnarci per trovare altre risorse idriche nei prossimi mesi”.


