Nel giorno del 21° compleanno

Partinico torna a chiedere “giustizia per Francesco Bacchi”

Nel giorno in cui Francesco Bacchi avrebbe compiuto 21 anni, amici e familiari si sono ritrovati a Partinico per chiedere ancora una volta giustizia. Un grido forte e commosso, quello lanciato ieri pomeriggio, durante una manifestazione spontanea organizzata in sua memoria. Al centro della vicenda, la battaglia giudiziaria ancora in corso per far riconoscere l’omicidio volontario – e non preterintenzionale – in capo ad Andrea Cangemi, già condannato in primo grado a 14 anni e 8 mesi.

Tra gli striscioni esposti nel luogo del raduno, uno in particolare sintetizzava tutto il dolore e la rabbia della comunità: “Giustizia per Francesco, omicidio doloso”. Parole forti, scolpite nel cuore di chi ancora fatica ad accettare la scomparsa di un ragazzo definito da tutti “d’oro”, morto nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2024 fuori dalla discoteca Medusa di Balestrate, dopo essere stato colpito alla testa con due violentissimi calci da Cangemi durante una rissa.

La manifestazione si è trasformata in un momento di grande partecipazione, soprattutto giovanile. Tantissimi ragazzi, amici di Francesco, hanno voluto esserci per fargli sentire la loro vicinanza, anche solo con uno sguardo o un fiore. Momenti di grande commozione anche per la mamma, Daniela Vicari, che ha voluto ringraziare tutti con parole cariche di emozione: “In un momento di così forte dolore è stato bello vedere tantissimi ragazzi, perché hanno testimoniato l’affetto nei confronti di mio figlio. Una volta di più ho capito chi era Francesco, un ragazzo d’oro che era circondato da così tanto affetto perché era il primo a darne agli altri”.

La giornata si è conclusa con la celebrazione di una messa nella chiesa Madre di Partinico. Un momento raccolto, di preghiera e riflessione, ma anche un modo per tenere viva la memoria di Francesco e non far cadere nell’oblio una vicenda che ha segnato profondamente la comunità. A conclusione della cerimonia l’esposizione degli striscioni e un altro momento di raccoglimento in memoria del giovane che non c’è più.

Intanto, la famiglia di Francesco Bacchi, assistita dall’avvocata Cinzia Pecoraro, continua a lottare in sede giudiziaria: è stata infatti preannunciata l’intenzione di sollecitare il procuratore generale a inoltrare ricorso in appello alla sentenza di primo grado per chiedere la commutazione del capo d’imputazione per Cangemi, affinché venga riconosciuto l’omicidio volontario. Una battaglia che prosegue, con la forza del dolore ma anche con la determinazione di chi non vuole rassegnarsi.