Alcamo movimento 5 stelle

Alcamo, il Movimento 5 Stelle apre al Pd ma la crisi resta

Ad Alcamo si intensifica la crisi politica che coinvolge il sindaco del Movimento 5 Stelle Domenico Surdi ma intanto si apre a nuove alleanze e si intravede un accordo all’orizzonte con il Pd. Negli ultimi giorni, tre consiglieri comunali hanno ritirato il proprio sostegno all’amministrazione, mettendo in seria difficoltà una maggioranza che già da tempo appariva fragile. In particolare, due consiglieri della lista Abc hanno ritirato il proprio assessore e hanno lasciato la coalizione, seguiti a ruota dalla consigliera Miriam Avila del movimento civico “Avanti con Surdi”. Con queste defezioni, il sindaco può oggi contare solo su sette consiglieri effettivi.

In un comunicato congiunto, i gruppi Avanti con Surdi e Movimento 5 Stelle, che sostengono il sindaco, tentano di rilanciare politicamente la coalizione, aprendo ufficialmente al Partito Democratico, che in consiglio comunale può però contare su un solo rappresentante. L’ingresso del Pd in giunta viene presentato come il primo passo verso la costruzione di un “campo progressista ampio e inclusivo”, in continuità con un dialogo già avviato a più livelli istituzionali. Secondo i due gruppi, la programmazione dell’ente sarebbe sempre stata orientata alla condivisione, con atti approvati con largo consenso anche in aula consiliare.

Tuttavia, anche con l’eventuale ingresso del Pd, la coalizione di Surdi non arriverebbe a più di otto consiglieri su ventiquattro: ben lontano dalla soglia necessaria per garantire la governabilità. Una situazione che l’opposizione definisce senza mezzi termini “una farsa democratica”.

Durissimo infatti il comunicato diffuso dal movimento di opposizione “SìAmo Alcamo”, che accusa l’amministrazione di “galleggiare” grazie a un solo consigliere in più e con l’appoggio – definito “stampella politica” – di un subentrato del Pd. “La città merita trasparenza, coerenza e responsabilità”, scrive il presidente del movimento Giacomo Sucameli, che attacca anche l’opposizione silenziosa: “Se l’opposizione è reale, dov’è la coerenza delle azioni? Perché questo immobilismo?”.

Il comunicato chiede di fare chiarezza e invita tutti i consiglieri a uscire dall’ambiguità: “O con Surdi o contro di lui”. Secondo SìAmo Alcamo, Alcamo è oggi ostaggio di tatticismi e calcoli elettorali che nulla hanno a che fare con i reali bisogni dei cittadini. “È ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità”, conclude Sucameli, lanciando un messaggio forte anche a chi, all’interno dell’opposizione, continua a non prendere una posizione chiara.

La crisi, insomma, è ben lontana dall’essere risolta. L’apertura al Pd, pur rilevante sul piano simbolico, non sembra in grado di modificare i numeri in aula. E il futuro dell’amministrazione Surdi appare oggi più incerto che mai.