Il pugno duro del sindaco

Partinico e dintorni, incendi domati e disastri “Saranno tutti multati”

Gli incendi tra Partinico e Trappeto, che ieri hanno tenuto in apprensione le due comunità, sono stati tutti estinti. Nella cittadina partinicese spenti finalmente i roghi tra il lago Poma, contrada Sant’Anna e la zona di Valguarnera, così come a Trappeto dove il fuoco si era spinto sino alla zona di Borgo di Dio. Adesso i due sindaci preannuncio il pugno duro contro i privati che hanno lasciato i terreni incolti: “Saranno tutti multati”.

In particolare, il solo territorio di Partinico è stato interessato da 7 incendi, due dei quali hanno coinvolto delle abitazioni e i terreni di pertinenza. In contrada Monacelli sono state evacuate in via precauzionale una decina di abitazioni, una trentina di persone, mentre in contrada Sant’Anna ne sono state evacuate 4, altre

In prima serata le persone evacuate sono tutte rientrate nelle proprie abitazioni. Nel partinicese, sono insieme alle squadre dei vigili del fuoco, sono stati impiegati un Canadair e un elicottero a supporto. Intervento anche del corpo forestale e della protezione civile. Durante le operazioni, un operatore dei vigili del fuoco, a causa del fumo e del calore eccessivo, ha necessitato dell’intervento del personale sanitario ed è stato dimesso poco dopo.

“Ora faremo le verifiche e tutti i proprietari di terreni incolti saranno multati – annuncia il sindaco di Partinico Pietro Rao -. Tutti gli incendi sono stati alimentati proprio dalle alte sterpaglie. Gà nello stesso modo abbiamo proceduto quando si verificò la scorsa settimana l’incendio nel vallone a ridosso della strada statale 113. In quel caso abbiamo multato 12 proprietari terrieri”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il collega di Trappeto, Santo Cosentino: “Noi continuiamo la nostra battaglia contro i proprietari dei terreni incolti, diffidandoli e multandoli, che diventano pericolo per l’incolumità pubblica ancor di più con il caldo rovente. Invito tutta la popolazione a denunciare e segnalare episodi sospetti. Un sentito ringraziamento a chi ha prestato soccorso senza risparmiarsi”.