Esposto al comune

Partinico, emergenza ambientale a Valguarnera “Chilometri di rifiuti”

Grave emergenza ambientale nella zona di Valguarnera, a Partinico, dove sono andati a fuoco chilometri di rifiuti. Le esalazioni potrebbe avere ammorbato l’aria di pericolosi fumi. A denunciare la situazione è Federica Fuoco, segretaria del circolo “Peppino Impastato” del partito della Rifondazione Comunista, che ha scritto una lettera urgente al sindaco, al settore comunale competente, alla polizia municipale e, per conoscenza, anche all’Asp, all’Arpa e alle forze dell’ordine.

Al centro della segnalazione c’è la strada provinciale 81, nel tratto che collega Valguarnera a contrada Sant’Anna, un’area che da tempo è diventata una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto. “Da anni – si legge nella nota – chiediamo interventi di bonifica. Per circa 2,5 chilometri la strada è invasa da rifiuti di ogni tipo, abbandonati senza controllo”.

La situazione, già critica, è peggiorata a causa dell’incendio che ha colpito la zona il 25 luglio, interessando un’ampia area compresa tra il lago Poma, contrada Sant’Anna e Valguarnera. “Le fiamme – denuncia Federica Fuoco – hanno coinvolto anche i cumuli di spazzatura presenti lungo la Sp 81, trasformandoli in rifiuti speciali e pericolosi. Il rischio è che sostanze tossiche siano state sprigionate nell’aria, con gravi conseguenze per la salute pubblica”.

Il circolo di Rifondazione ricorda che la competenza per la rimozione dei rifiuti, anche lungo le strade provinciali, è in capo ai Comuni, come confermato nel 2021 dalla Città Metropolitana di Palermo e dall’assessorato regionale all’Energia. Per questo motivo, nella lettera si chiede al Comune di Partinico e agli enti preposti di intervenire al più presto.

Tre le richieste principali: la bonifica immediata dell’area periferica di Partinico, la verifica dei rifiuti ancora presenti per risalire ai responsabili e l’installazione di telecamere o fototrappole per evitare nuovi abbandoni. Viene inoltre sollecitato un controllo ambientale per valutare i rischi per la salute dei cittadini.

“Non si può più far finta di nulla – sottolinea la segretaria del circolo –. Serve un’azione urgente e concreta. Non solo per ripulire l’area, ma anche per tutelare l’ambiente e la salute di chi vive a Partinico”.