Parla il sindaco davì

Borgetto, Comune sepolto dai debiti “Situazione grave”

Si avvicina sempre di più lo spettro di un secondo dissesto finanziario al Comune di Borgetto, dopo quello già dichiarato nel 2018. La giunta è riuscita ad approvare il rendiconto della gestione finanziaria relativa all’anno 2022. Ma le notizie, come oltretutto era ampiamente prevedibile, non sono buone per le finanze dell’ente in profondo rosso. Il documento contabile fotografa una situazione economico-finanziaria tutt’altro che semplice: il bilancio 2022 si chiude infatti con un disavanzo di amministrazione pari a 11.775.531,48 euro.

“La situazione è grave – ammette il sindaco Roberto Davì – ma non credo che sia disperata. C’è da evidenziare che di questi 11 milioni, ben 6 provengono dall’Osl, l’organismo di liquidazione che si è insediato dopo il dissesto del 2018 e che ha previsto questa somma per ripianare i debiti di quel periodo di dissesto. Preparerò una mia relazione e quantomeno proveremo ad evitare che il dissesto possa essere dichiarato dal 2022. Abbiamo studiato un piano di riequilibrio, quindi cercheremo di attuarlo in attesa anche del parere dei revisori dei conti”. Anche il conto economico registra un segno negativo, con una perdita d’esercizio di 8.181.762,52 euro, mentre il patrimonio netto risulta essere in passivo per 2.393.909,67 euro.

Si evidenzia, tuttavia, un fondo di dotazione di 630.614,33 euro. Si parla di una gestione finanziaria antecedente rispetto all’attuale amministrazione in carica, guidata dal sindaco Roberto Davì (insediato da giugno 2024), che ha quindi dovuto prendere atto del pesante passivo.  Effettuato, con una precedente delibera, il riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi.

“C’è da dire – aggiunge Davì – che questa amministrazione, insediata da un anno, ha lavorato molto per mettere in ordine l’aspetto tecnico-contabile delle finanze di questo ente. Abbiamo soprattutto sistemato alcune nefandezze in determinate poste di bilancio che si trascinavano da anni. Siamo molto fiduciosi come amministrazione perché per la prima volta, possiamo dire, è stato fatto un lavoro certosino che dà la reale fotografia delle condizioni economiche del Comune. Certamente non è la situazione che invece si diceva in campagna elettorale, quando qualcuno sosteneva che le casse del municipio erano floride”.

Il primo cittadino garantisce che si garantiranno i servizi essenziali: “Stiamo anche continuando sul fronte del potenziamento della riscossione tributi, come ci è stato chiesto più volte dalla Corte dei conti. Anche se voglio sottolineare che l’attuale sistema di recupero, con affidamento a una società esterna, non è stata una scelta fatta da questa amministrazione ma da chi ci ha preceduti. Eppure qualcuno ancora nelle piazze va dicendo il contrario. La gente però non è stupida e sa qual è la verità”.