Un nuovo impegno per la legalità e la prevenzione delle dipendenze sta per investire le scuole italiane. Il Parlamento della Legalità Internazionale ha presentato il suo programma per il nuovo anno accademico a Terrasini, durante il IX convegno nazionale patrocinato dai ministeri dell’Interno e degli Esteri. L’iniziativa punta a diffondere tra i più giovani la cultura del rispetto delle regole, con un’attenzione particolare all’emergenza derivata dalla diffusione del crack, il devastante derivato della cocaina che continua a diffondersi nelle città.
«Educare alla legalità significa proteggere le vite dei ragazzi», ha sottolineato Renato Cortese, prefetto e presidente onorario del Parlamento, noto per aver guidato le indagini che portarono all’arresto di Bernardo Provenzano. Secondo Cortese, programmi come questo non sono solo teorici: «Forniscono strumenti concreti per affrontare insidie reali, aiutando i giovani a fare scelte responsabili».
La campagna, coordinata da Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione, sarà diffusa in tutte le scuole italiane. «Vogliamo incontrare direttamente gli studenti», ha spiegato Mannino, «non per fare discorsi, ma per creare un dialogo attivo, costruire consapevolezza e offrire esempi concreti». Sardisco ha aggiunto che l’obiettivo è radicare il concetto di legalità “in mezzo ai giovani e con i giovani”, considerandolo una vera e propria pietra miliare del loro impegno sociale.
Il Parlamento della Legalità Internazionale sta rafforzando anche la sua rete istituzionale e internazionale. L’Umbria ha aderito ufficialmente, completando così la rappresentanza nazionale, mentre nuove ambasciate verranno istituite in Croazia e Albania. La guida spirituale è ora affidata a monsignor Domenico Cornacchia, vescovo di Molfetta e successore di don Tonino Bello, confermando il legame tra impegno civile e valori religiosi.
Durante il convegno, il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia, ha ricevuto la laurea honoris causa in Scienze politiche, indirizzo diritto internazionale, dall’Isfoa, per il suo impegno nella lotta alle infiltrazioni mafiose. «È un riconoscimento inatteso ma importante», ha commentato Siviglia.
Tra le iniziative imminenti, il Parlamento consegnerà il 13 settembre a Papa Leone XIV il volume Nessuno calpesti i nostri sogni, frutto di un seminario sugli “operatori di pace”. Il libro è curato da Mannino, Staglianò e dalla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, e sarà presentato alla presenza di figure istituzionali e religiose, a testimonianza di un progetto che coniuga educazione, legalità e impegno sociale a livello nazionale e internazionale.


