Il percorso di riavvicinamento politico tra il sindaco di Partinico, Pietro Rao, e Forza Italia non sembra così lineare come qualcuno vorrebbe far credere. Se da un lato il primo cittadino ha espresso soddisfazione per l’accordo siglato a livello regionale tra Mpa e Forza Italia, immaginando un ricompattamento del fronte politico anche a livello locale, dall’altro lato gli azzurri di Partinico invitano alla prudenza.
A sottolinearlo è Francesco Giacalone, del coordinamento cittadino forzista: “Quando l’onorevole Tamajo e il segretario provinciale ci comunicheranno qualcosa, avvieremo la discussione interna. Sicuramente la questione in generale non può essere più rinviata. I vertici di Palermo sanno cosa funziona e soprattutto cosa non funziona. A onor di cronaca va detto che Lombardo è già in Forza Italia da un anno, facendo parte del consiglio nazionale di Forza Italia”. Parole che ridimensionano l’entusiasmo del sindaco, facendo emergere come la ricucitura del rapporto tra Rao e i consiglieri forzisti locali non sia affatto scontata.
Il nodo partinicese si inserisce in un quadro più ampio: l’intesa tra Forza Italia e Mpa siglata a livello regionale dal governatore Renato Schifani e dal leader autonomista Raffaele Lombardo. Un accordo che, inevitabilmente, produce effetti anche sui territori e che a Partinico potrebbe assumere un peso politico notevole. Rao, infatti, è da tempo espressione dell’Mpa e con l’intesa raggiunta diventa di fatto un sindaco “azzurro”. Il problema è che a giugno scorso ben sette degli otto consiglieri comunali di Forza Italia hanno abbandonato la maggioranza, passando all’opposizione e lasciando la giunta monca dopo le dimissioni degli assessori Antonio Di Trapani e Vincenzo Sollena.
Il sindaco, intervistato sul punto in esclusiva da Partinicolive, aveva espresso fiducia nella nuova fase che si apre: “Sono soddisfatto del risultato, entriamo a pieno titolo in Forza Italia”. Ha tuttavia chiarito che la cordata dell’Mpa manterrà una propria autonomia, come una sorta di corrente interna al partito. Rao è convinto che, con la mediazione di Schifani, anche a Partinico si possa “andare avanti insieme” e che non ci possano più essere “dicitomie all’interno del partito”.
Nell’ottica del primo cittadino, ciò dovrebbe portare anche a un rimpasto di giunta, con il rientro di esponenti forzisti e la possibile ricomposizione del fronte vicino al deputato regionale Marco Intravaia, oggi all’opposizione. Rao si era detto pronto ad ammorbidire i toni e a superare le divergenze, ma chiedeva in cambio lealtà ai consiglieri che in passato avevano scelto la strada della rottura.
Resta però il dato politico: a oggi i forzisti partinicesi non hanno dato segnali concreti di voler rientrare in maggioranza. Giacalone lo ha detto chiaramente: la palla è nelle mani dei vertici regionali, che dovranno dettare la linea. Se per Rao la partita sembra già chiusa, per Forza Italia il caso Partinico è tutt’altro che risolto.


