Amministrazione parte civile

Partinico, rubarono motore dell’acqua al Comune, ladri a processo

I due presunti ladri del motorino dell’acqua degli uffici comunali di viale Regione a Partinico (nella foto) vanno a processo. Per loro c’è un decreto di citazione diretta a giudizio, come ha richiesto il pubblico ministero. Quindi entrambi gli imputati, sulla base di prove schiaccianti ad avviso del pm, vanno direttamente a processo senza passare dall’udienza preliminare. Il furto fu commesso nel settembre del 2021 e riguardò non solo l’ufficio tecnico ma anche la vila Borsellino, anch’essa a gestione comunale. In questo caso il processo riguarda il solo furto avvenuto in viale Regione.

I due presunti ladri, secondo l’accusa, scardinarono il locale tecnico in cui era installato il motorino in uno degli uffici del Comune di Partinico e lo smontarono portandoselo via. Il procedimento penale vede il Comune come parte offesa. La giunta comunale di Partinico, con propria deliberazione, ha formalizzato la decisione di costituirsi parte civile nel processo. L’udienza al tribunale di Palermo è fissata per venerdì 24 ottobre.

Gli imputati, identificati in Massimo e Giuseppe Randazzo, sono accusati dei reati di furto aggravato con recidiva e aggravante. L’accusa contestata è di aver agito “in concorso tra loro, al fine di trarne profitto”, impossessandosi del motore elettrico. Il motore era essenziale per il pompaggio dell’acqua nei locali comunali.

La costituzione di parte civile da parte del Comune di Partinico è motivata dalla necessità di tutelare gli interessi e difendere le ragioni dell’Ente. Agendo come parte civile, il Comune mira all’affermazione della responsabilità penale degli imputati e richiederà il risarcimento dei danni subiti a causa del furto.

Per la difesa e la rappresentanza processuale del Comune è stata incaricata l’avvocatura comunale, nella persona di Angela La Fata, legale interno.