Beccati in flagranza

Alcamo, la “premiata ditta” di fratelli ladri, presi e arrestati

Colti sul fatto mentre forzano la gettoniera di un distributore automatico, arrestati in flagranza ad Alcamo due ladri fratelli. Ad operare i carabinieri. I due, di 32 e 24 anni, sono stati fermati in con l’accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito dai militari della stazione di Alcamo e del nucleo radiomobile, tutto è iniziato con una segnalazione al 112. Una persona aveva notato movimenti sospetti all’interno di un’azienda della zona, temendo che fosse in corso un furto. La pattuglia è arrivata in pochi minuti e ha trovato i due giovani proprio mentre cercavano di scassinare la gettoniera di un distributore di cibo e bevande.

Quando i carabinieri hanno tentato di identificarli, i due fratelli avrebbero reagito con forza, cercando di opporsi all’arresto. Nonostante la resistenza fisica, i militari sono riusciti a bloccarli e a portarli in caserma. Durante la perquisizione, i sospetti si sono trasformati rapidamente in certezze: nelle loro tasche sono stati trovati diversi strumenti di effrazione – pinze, cacciaviti e altri attrezzi utili allo scasso – e soprattutto 360 euro in contanti.

La somma, ritenuta il provento del furto dei presunti ladri di Alcamo appena commesso, è stata immediatamente sequestrata e poi restituita ai titolari dell’azienda. Un particolare che conferma la rapidità dell’intervento e la tempestività della segnalazione, fattori che hanno permesso di evitare ulteriori danni o altri colpi analoghi. Dopo l’arresto, i due fratelli sono stati accompagnati davanti al giudice per l’udienza di convalida. Il magistrato ha confermato gli arresti e ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari. Un provvedimento che tiene conto sia del reato contestato, sia del tentativo di resistere alle forze dell’ordine durante le fasi dell’intervento.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza dei pattugliamenti e delle segnalazioni dei cittadini. In questo caso, una telefonata ha permesso ai carabinieri di intervenire in tempo e di fermare i responsabili mentre erano ancora sul posto. Un gesto semplice, ma fondamentale per garantire sicurezza e prevenire reati sul territorio. Una storia che, pur nella sua gravità, colpisce per le modalità del furto: non un colpo sofisticato, ma il tentativo di svuotare una gettoniera. Un dettaglio che rende l’episodio insolito e che dimostra ancora una volta quanto sia importante la presenza delle forze dell’ordine nelle aree industriali e commerciali della città.