Due new entry

Giardinello, azzeramento e nuova giunta, la sorpresa del sindaco

In mattinata l’azzeramento e poche ore dopo la nomina della nuova giunta a Giardinello. Il sindaco Antonio De Luca mette in campo una manovra politica-lampo che probabilmente ha una visione più ampia e non nell’immediato. Infatti le nuove nomine non vanno a cambiare nulla nel quadro politico locale: in Consiglio comunale il primo cittadino continuerà a non avere maggioranza. Nessuna apertura a Fratelli d’Italia o Forza Italia, che rappresentano i 5 consiglieri di opposizione.

Giovanni Polizzi nomina nella giunta di Giardinello

Giovanni Polizzi nomina nella giunta di Giardinello

Ma c’è comunque una nomina a sorpresa, un nome pescato tra chi era stato suo avversario politico. De Luca ha infatti nominato come nuovo assessore Giovanni Polizzi, che alle amministrative del 2022 era stato suo avversario in quanto candidato sindaco a lui contrapposto. L’altra new entry è Giuseppe Palazzolo, primo dei non eletti nella sua lista “Impegno & continuità”. Una sorta di rotazione politica concordata all’interno della coalizione. Ad uscire di scena sono Filippo Aiello, già assessore a Partinico, e Salvatore Geloso. Riconferme invece per Domenica Coppolino e Giuseppe Romano.

“Una manovra concordata con i miei alleati – afferma il sindaco – e mirata a dare un ampio respiro politico alla coalizione. Ringrazio gli assessori che escono di scena e che sono stati al mio fianco per l’ottimo lavoro svolto. Ora si apre una nuova fase che ci accompagnerà alla conclusione di questo mandato nella primavera del 2027”.

La situazione politica resta quindi molto fragile ma questo non sembra preoccupare e Luca: “Andiamo avanti nell’interesse dei cittadini, ognuno si muoverà secondo coscienza”. Il sindaco da tempo ha perso la sua maggioranza in Consiglio comunale. Il quadro numerico è chiaro e difficile da gestire: sei consiglieri da una parte e sei dall’altra. Una perfetta parità che paralizza l’attività amministrativa e rende complicato anche approvare gli atti più urgenti. L’ultima conferma di questa crisi si è avuta con la bocciatura delle variazioni di bilancio nell’ultima seduta, un passaggio fondamentale per portare avanti la gestione economica dell’ente.