Un’esplosione con un enorme boato ha squarciato il silenzio della notte di Santo Stefano a Borgetto, trasformando una tranquilla serata di fine festa in un episodio che ha destato preoccupazione e allarme tra i residenti. Poco prima della mezzanotte, davanti alla guardia medica di piazza Vittorio Emanuele Orlando, nel cuore del paese e a pochi metri dal municipio, è stato fatto esplodere un ordigno artigianale che ha distrutto un distributore automatico di bevande e snack.
Secondo una prima ricostruzione, l’azione sarebbe stata pianificata con l’obiettivo di forzare la macchinetta e impossessarsi del contenuto, in particolare di alcune bevande alcoliche. L’autore del gesto avrebbe approfittato dell’assenza di persone e della scarsa illuminazione tipica di quell’orario per entrare in azione senza essere notato. L’esplosivo, di natura rudimentale, sarebbe stato inserito direttamente nella fessura di erogazione del distributore.
L’esplosione è stata violenta e ha provocato danni ingenti: il vetro della struttura è andato completamente in frantumi e i resti del distributore si sono sparsi sull’ingresso della struttura sanitaria. Fortunatamente, non si registrano feriti, anche perché in quel momento la zona era deserta. Resta però la gravità del gesto, avvenuto davanti a un presidio sanitario e in una delle piazze principali del paese.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini per risalire all’autore dell’atto. Alcuni testimoni hanno riferito ai militari di aver visto un uomo con il volto coperto allontanarsi rapidamente subito dopo l’esplosione, portando con sé alcune bevande sottratte dal distributore distrutto. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi di un raid mirato più al furto che a un atto dimostrativo, sebbene l’uso di un ordigno renda l’episodio particolarmente allarmante.
Gli investigatori stanno ora concentrando l’attenzione sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver immortalato le fasi dell’azione o la fuga del responsabile. Non si esclude che l’esplosivo utilizzato fosse un potente petardo illegale, facilmente reperibile nel mercato nero, soprattutto durante il periodo delle festività.
L’episodio ha scosso la comunità di Borgetto, sollevando interrogativi sulla sicurezza e sull’uso sempre più disinvolto di materiali esplosivi anche per azioni apparentemente banali. Un gesto che, per pochi euro di bottino, ha messo a rischio l’incolumità pubblica e colpito un luogo simbolico del paese.


