L’incontro con i vertici anas

La strada killer Palermo Sciacca “Interventi entro aprile”

Sulla strada statale 624, comunemente conosciuta come Palermo Sciacca, in programma mirati interventi di manutenzione per metterla in sicurezza e migliorare la visibilità. L’impegno dell’Anas arriva in seguito ad un incontro promosso da una delegazione del Partito Democratico, guidata dalla vicesegretaria regionale Valentina Chinnici. I Dem hanno incontrato i vertici di Anas Sicilia, diretti dall’ingegnere Nicola Montesano, proprio per discutere le criticità di questa arteria fondamentale che è stata teatro di numerosi incidenti spesso anche mortali, come in occasione del terribile scontro tra tre vetture il 22 novembre scorso che ha causato la morte di Kevin Di Paola, 18 anni di Borgetto.

Uno degli ultimi incidenti sulla Palermo Sciacca, dove ha perso la vita Kevin Di Paola

Uno degli ultimi incidenti sulla Palermo Sciacca, dove ha perso la vita Kevin Di Paola

Anas ha confermato che entro il mese di aprile verranno messi in campo diversi provvedimenti per aumentare il livello di protezione dei conducenti. Si parla di manutenzioni mirate e di un potenziamento della visibilità nei punti più ostici, come il tratto di Portella Paglia, dove la nebbia e la neve rendono spesso la guida un esercizio di estrema pericolosità. Oltre a questo, l’ente gestore si è impegnato a rinnovare la segnaletica di cantiere e a introdurre misure capaci di scoraggiare l’eccessiva velocità, uno dei fattori che più pesano sul bilancio degli incidenti.

All’incontro hanno partecipato anche Massimo Ingiaimo, Maurizio Costanza, Claudio Scalia e Tonino Russo, portando al tavolo le istanze di una comunità che chiede protezione e attenzione. Il cuore della discussione si è concentrato sulla necessità di interventi immediati che possano cambiare il volto della Palermo-Sciacca già a partire dai prossimi mesi.

La strada Palermo Sciacca non è solo una lingua di asfalto che taglia la Sicilia occidentale. Per migliaia di persone rappresenta il ritmo quotidiano di una vita divisa tra casa e lavoro. Ogni giorno, pendolari e studenti che partono dal comprensorio del partinicese e dallo Jatino si mettono alla guida per raggiungere Palermo, affrontando un tracciato che nel tempo si è guadagnato l’inquietante soprannome di “strada della morte”. Una ferita aperta nel territorio che oggi, però, vede accendersi una nuova speranza di messa in sicurezza grazie a un confronto diretto tra la politica e i vertici tecnici.

Questi interventi annunciati da Anas si inseriscono in un contesto complesso che è stato oggetto di analisi approfondite anche da parte della Regione Siciliana. Solo poche settimane fa, un tavolo tecnico guidato dall’assessore regionale Alessandro Aricò aveva fatto luce su una verità amara: l’infrastruttura, pur richiedendo costante cura, non presenta difetti tecnici strutturali. I dati analizzati sugli incidenti avvenuti nel 2025 hanno infatti dimostrato come la quasi totalità dei sinistri sia riconducibile all’errore umano, tra sorpassi azzardati e distrazioni.

Proprio per questo, l’iniziativa intrapresa dalla delegazione del Pd punta a creare un sistema che aiuti l’automobilista a non sbagliare o, almeno, a mitigarne le conseguenze. Migliorare la segnaletica e la deterrenza non significa solo riparare una strada, ma educare visivamente chi la percorre. Valentina Chinnici e Massimo Ingiaimo hanno già fissato un nuovo appuntamento per aprile, una sorta di verifica sul campo per valutare se le promesse si saranno trasformate in interventi tangibili. L’obiettivo comune resta quello di restituire serenità a chi, ogni mattina, attraversa lo Jatino e il partinicese con la sola speranza di arrivare a destinazione in sicurezza.