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Partinico, allarme alcol tra i giovani, in campo progetti e influencer

Il fenomeno dell’abuso di alcol tra i giovanissimi rappresenta una delle sfide di salute pubblica più urgenti anche per il territorio di Partinico. Per fronteggiare questa criticità, l’Asp di Palermo ha lanciato il progetto Azione 3-Programma Predefinito 04 (PP04), inserito nel piano aziendale di prevenzione (Pap) 2022-2025. Attraverso l’analisi dei documenti ufficiali, emerge un quadro articolato di interventi che mirano non solo alla riduzione del consumo, ma a una vera e propria trasformazione culturale della comunità. Il percorso amministrativo si è consolidato tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. L’Asp ha formalmente richiesto la collaborazione del Comune di Partinico. La risposta è stata tempestiva: la giunta comunale ha approvato l’adesione al progetto con apposita delibera. Un punto fondamentale di questo accordo è la totale assenza di oneri finanziari per il bilancio comunale, rendendo l’iniziativa un esempio virtuoso di sinergia istituzionale a costo zero per l’ente locale.

Il cuore del progetto risiede in un programma operativo suddiviso in fasi e aree d’intervento, progettato per intercettare i giovani tra i 14 e i 18 anni. Le attività programmate si dividono principalmente in quattro assi formativi e diverse macro-aree d’iniziativa. Una prima azione punta sullo sviluppo delle life skill education, un modello innovativo che utilizza la scuola come hub per promuovere il benessere. Parallelamente, si prevede l’acquisizione di tecniche di “ascolto attivo” e “consiglio breve” per l’identificazione precoce dei soggetti a rischio.

In collaborazione con l’università di Palermo, verrà sviluppato uno strumento di indagine per mappare i comportamenti a rischio. I giovani non saranno solo oggetto di studio, ma protagonisti attivi nella fase di progettazione tramite focus group. Seguirà una fase di screening sul campo, i cui dati confluiranno in un database regionale. Per parlare il linguaggio dei giovani, il progetto prevede il coinvolgimento di influencer e artisti. L’utilizzo di personaggi pubblici per attivare una comunicazione bidirezionale.Ci saranno anche campagne di comunicazione: slogan come “To be you” e “Think different” per esaltare il valore della diversità rispetto all’omologazione del gruppo.

Non mancheranno anche le esperienze “alcol-free”, con aboratori creativi, contest e attività sotto il binomio div-ertire/div-ergere, ispirati al progetto “Ti voglio bere”. Le attività pratiche spazieranno dalla legalità allo sport (escursioni e trekking con pernottamento in tenda), fino alla cultura e musica, includendo generi popolari come il neomelodico per intercettare capillarmente tutti i gusti dei ragazzi. Il progetto si distingue per un’attenzione particolare ai contesti di marginalità. Una sezione specifica è dedicata alla Casa circondariale Lorusso-Pagliarelli. Qui, d’intesa con l’amministrazione penitenziaria, si realizzeranno interventi per i detenuti genitori e i giovani adulti. L’obiettivo è duplice: ridurre il rischio di ricaduta dei genitori e prevenire il consumo di sostanze tra i loro figli adolescenti, migliorando la qualità della relazione familiare attraverso l’espressione delle emozioni.

L’ambizione finale del direttore del dipartimento, Maurizio Montalbano, e del responsabile scientifico, Gaetana Cammara, è quella di creare processi di coesione sociale. L’azione 3 non è solo un pacchetto di interventi sanitari, ma un tentativo di rendere la comunità locale “titolare” del benessere dei propri giovani, trasformando il territorio dell’Asp di Palermo in un ambiente sicuro, consapevole e solidale.