Entrate tributarie in crescita al Comune di Partinico oltre i 18 milioni di euro, trasferimenti aumentati di quasi 5 milioni in un solo anno e un patrimonio netto che supera quota 81 milioni. Ma anche 45,8 milioni di crediti ancora da riscuotere e un debito complessivo che sale a 47 milioni di euro. È una fotografia a doppia faccia quella che emerge dal Rendiconto della gestione 2024 del Comune di Partinico, approvato dalla giunta municipale guidata dal sindaco Pietro Rao. I documenti contabili, corredati dalla relazione sulla gestione e dal conto economico-patrimoniale, raccontano un ente che mostra segnali di ripresa sul fronte delle entrate e degli equilibri finanziari, ma che continua a fare i conti con criticità strutturali mai del tutto superate.

Il sindaco di Partinico Pietro Rao ha deliberato con la giunta il rendiconto del Comune
Entrate tributarie e trasferimenti: i numeri che spingono i conti
Il dato che salta subito all’occhio è quello delle entrate tributarie. Nel 2024 il Comune ha accertato oltre 18,3 milioni di euro di entrate di Titolo 1, superando le previsioni definitive. Un risultato che trova conferma anche nel conto economico, dove i proventi da tributi passano da 15,9 milioni del 2023 a 17,6 milioni di euro. Ancora più marcato l’aumento dei trasferimenti e dei contributi, che in un solo anno crescono da 15,9 a 20,5 milioni di euro. Un flusso di risorse che ha inciso direttamente sul patrimonio netto dell’ente, salito al 31 dicembre 2024 a 81,6 milioni di euro, con un incremento di circa 10 milioni rispetto ai 71,2 milioni dell’anno precedente.
Parametri di deficitarietà: Partinico non è ente in crisi
Sul piano formale, i conti “tengono”. La tabella dei parametri obiettivi per l’individuazione degli enti strutturalmente deficitari restituisce un dato rassicurante: il Comune di Partinico non rientra tra quelli in condizioni di deficit. Le spese rigide, come personale e rimborso dei debiti, restano entro le soglie di legge rispetto alle entrate correnti, così come la sostenibilità dell’indebitamento finanziario. Un elemento che l’amministrazione rivendica come segnale della tenuta complessiva della gestione.
Il nodo irrisolto dei residui attivi
Accanto ai dati positivi, però, il Rendiconto 2024 mette in evidenza il problema che continua a pesare come un macigno sui bilanci comunali: i residui attivi. Si tratta dei crediti che il Comune vanta e che non è riuscito a incassare negli anni, arrivati alla cifra di 45,8 milioni di euro. Una massa enorme, che rende fragile l’equilibrio finanziario reale dell’ente. Sul fronte opposto, i residui passivi – cioè i debiti da pagare e rinviati agli esercizi successivi – ammontano a 35,5 milioni di euro.
Debiti in aumento: fornitori e mutui sotto osservazione
Il conto patrimoniale segnala inoltre un aumento del debito complessivo, che passa dai 41,3 milioni del 2023 ai 47 milioni di euro del 2024. Tra le voci più rilevanti figurano i debiti verso i fornitori, che superano i 13,4 milioni di euro, e i debiti da finanziamento, pari a 11,4 milioni. Numeri che impongono una gestione prudente e attenta, soprattutto in un contesto in cui la capacità di riscossione resta uno dei punti più delicati.
Risanamento in corso, ma la strada è ancora lunga
Nella relazione sulla gestione l’amministrazione sottolinea l’applicazione della cosiddetta “contabilità potenziata”, che impone maggiore rigore nella registrazione delle obbligazioni giuridiche e nella rappresentazione veritiera dei conti. Un passaggio tecnico, ma decisivo, che si inserisce in un percorso più ampio di riorganizzazione delle procedure amministrative. Il Rendiconto 2024, in definitiva, restituisce l’immagine di un Comune che ha rafforzato le entrate e migliorato alcuni indicatori chiave, ma che resta appesantito da una mole elevatissima di crediti difficili da riscuotere e da un indebitamento che richiederà scelte oculate anche nei prossimi anni. Una ripresa ancora fragile, che chiede continuità e rigore per non restare solo sulla carta.


