Una piccola quota di acqua all’agricoltura di Partinico e massicci interventi di manutenzione alla rete per migliorare la distribuzione. Si è chiuso con una serie di importanti impegni il vertice di oggi alla Regione per discutere dell’emergenza idrica per le campagne del Partinicese. La I commissione consiliare del Comune di Partinico ha avuto a Palermo un incontro con il capo di gabinetto dell’assessore regionale Calogero Foti, il commissario e l’ingegnere tecnico del Consorzio di bonifica Palermo 2, Baldo Giarraputo e Salvatore Marino. Presenti anche sindacati e il comitato Invaso Poma.
Nonostante un inverno segnato da piogge abbondanti, il bacino oggi contiene complessivamente 29 milioni di metri cubi, ma solo 21 milioni sono effettivamente prelevabili, al netto dell’interramento e della quota necessaria a garantire la sopravvivenza di flora e fauna. Un dato migliore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – quando il volume totale era di 20 milioni e quello realmente utilizzabile si fermava a 11 – ma comunque lontano dalle aspettative generate dalle precipitazioni dei mesi scorsi.
Una quantità quasi raddoppiata, dunque, che però non basta a fugare il timore che anche quest’anno la Regione possa vietare il prelievo per uso agricolo, privilegiando quello idropotabile a favore di Palermo e dei comuni della provincia serviti dal sistema Poma-Jato: Trappeto, Balestrate, Terrasini, Carini, Capaci e l’aeroporto Falcone-Borsellino. Uno scenario che rischierebbe di lasciare ancora una volta a secco le campagne del comprensorio, già duramente provate dalla siccità degli ultimi anni.
Sul tavolo, oltre alla criticità legata alla capienza di acqua dell’invaso di Partinico, anche gli investimenti programmati a breve e medio termine per l’agricoltura, per un totale complessivo di circa 29 milioni di euro. Per il I lotto è in fase di consegna il progetto esecutivo integrato, che dovrà diventare operativo entro 60 giorni. Tra le migliorie previste spicca l’ampliamento della vasca Baronia, intervento che consentirà di accumulare maggiori volumi d’acqua e ridurre i consumi energetici.
Per il secondo lotto, invece, sono già disponibili 6 milioni di euro, finanziati con fondi Fsc, destinati all’ampliamento e al rifacimento delle reti idriche, oggi considerate fatiscenti: la gara è stata espletata e l’appalto aggiudicato. A questi si aggiungono circa 500 mila euro per il potenziamento del magazzino ricambi di Partinico e 160 mila euro per il ripristino del canale Badia.
La commissione ha inoltre chiesto una quota idrica anticipata per il collaudo delle nuove opere: il Consorzio ha già richiesto 600 mila metri cubi. Resta ora cruciale il confronto con la cabina di regia per la siccità e con Amap, per individuare ulteriori fonti e definire, finalmente, un equilibrio sostenibile tra acqua potabile e acqua per l’agricoltura. “Esprimiamo soddisfazione – hanno detto il presidente della I commissione Giovanni Pantaleo e il componente Toti Longo – rispetto all’esito dell’incontro e alla disponibilità mostrata dall’assessore all’Agricoltura e dal suo capo di gabinetto”.
“Sono soddisfatto – ha aggiunto il vicepresidente della I commissione, Gianni Montoleone – per avere strappato l’impegno di ottenere una mappatura dei comizi (parti finali delle condotte che erogano l’acqua, ndr) funzionanti, come richiesto dal comitato invaso Poma”.


