Il punto nascita dell’ospedale di Partinico non raggiunge il numero minimo di 500 parti l’anno e rischia di essere nuovamente messo in discussione. Intanto è imminente la riapertura della farmacia interna e al pronto soccorso si registrano primi segnali di snellimento dei tempi di attesa grazie a nuove misure organizzative. È un quadro fatto di luci e ombre quello emerso dall’incontro tra la prima commissione consiliare e la direzione sanitaria dell’ospedale civico di Partinico. Nel corso della riunione, la Commissione ha incontrato il direttore sanitario dell’Asp di Palermo, Maurizio Levita, e la direttrice del presidio ospedaliero di Partinico, Maria La Sala, per fare il punto sulla situazione attuale del nosocomio e sulle prospettive future.

L’ingresso del pronto soccorso all’ospedale di Partinico
Punto nascita sotto soglia: numeri e criticità
Il nodo più delicato resta quello della Neonatologia e del punto nascita. Nonostante la presenza di professionisti qualificati, il reparto non raggiunge il parametro minimo dei 500 parti annui previsto dagli standard nazionali per garantire il mantenimento dell’attività. Nel 2025, secondo i dati illustrati nel corso dell’incontro, i parti si attestano intorno a quota 230. «Una situazione – scrive in una nota la I commissione – che mette a serio rischio la possibilità che a Partinico si ritorni a nascere in maniera costante e continuativa». Questo perché dai tempi del Covid in poi non si è più riusciti a ripristinare il reparto con tutto il suo organico di pediatri effettivi. Ad oggi risulterebbero 8 turni notturni mensili scoperti, una criticità che incide sulla continuità assistenziale.
Questo perché dopo lo stop imposto dall’emergenza Covid, non è stato possibile ripristinare completamente l’organico, in particolare per quanto riguarda i pediatri strutturati. L’incertezza organizzativa, secondo quanto evidenziato anche dai rappresentanti politici locali, avrebbe spinto molte famiglie del comprensorio a rivolgersi ad altri ospedali, dove è garantita in modo costante la presenza del pediatra in sala parto. Un circolo vizioso che incide sui numeri e, di conseguenza, sulla sopravvivenza stessa del punto nascita. La commissione ha annunciato l’intenzione di attivare interlocuzioni politiche, coinvolgendo anche la sesta commissione dell’Assemblea regionale siciliana, in vista del prossimo piano di dimensionamento ospedaliero, con l’obiettivo di tutelare il presidio partinicese.
Pronto soccorso: tempi di permanenza in calo
Segnali incoraggianti arrivano invece dal pronto soccorso. Negli ultimi mesi sono state introdotte nuove strategie organizzative che stanno producendo effetti concreti sui tempi di permanenza dei pazienti. Secondo quanto riferito dal direttore sanitario, si registra una maggiore rapidità nell’esecuzione degli esami di laboratorio e delle indagini diagnostiche, oltre a una presa in carico più celere da parte delle unità operative interne. L’obiettivo è ridurre il tempo di stazionamento in area di emergenza, liberando posti letto e migliorando il flusso complessivo.
Un intervento ritenuto strategico soprattutto in vista dei lavori di adeguamento antisismico che interesseranno la struttura. Per gestire questa fase, è prevista l’installazione di una struttura modulare nell’area antistante l’ospedale, su un terreno recentemente acquisito dal Comune. L’azienda sanitaria ha assicurato una programmazione mirata per limitare al minimo i disagi durante la ristrutturazione.
Pediatria verso il ritorno a regime
Dopo le difficoltà legate alla carenza di personale medico negli anni scorsi, il reparto di Pediatria sta progressivamente recuperando stabilità. La direzione sanitaria ha parlato di un ritorno verso un assetto più strutturato, elemento considerato fondamentale anche per il rilancio del punto nascita, strettamente connesso alla presenza di pediatri. Più in generale, è stato sottolineato come la fase critica vissuta dall’ospedale negli anni della pandemia stia lasciando spazio a una graduale ripresa delle attività.
Farmacia interna, apertura imminente
Tra le novità più attese figura la riapertura della farmacia interna. I lavori strutturali risultano completati e l’inaugurazione sarebbe ormai prossima. Si tratta di un servizio considerato strategico sia per il personale sanitario sia per l’utenza, in termini di gestione e distribuzione dei farmaci.
Strisce blu e confronto con il Comune
Nel corso dell’incontro si è discusso anche della questione delle strisce blu nell’area ospedaliera. Il direttore sanitario ha spiegato che la problematica è attualmente al vaglio del direttore generale dell’ASP, in raccordo con l’amministrazione comunale. L’obiettivo dichiarato è individuare una soluzione equilibrata che tenga conto delle esigenze dei dipendenti e dei cittadini.
Consulta della sanità e prevenzione
La Commissione ha infine illustrato il regolamento della Consulta della sanità pubblica recentemente approvato, invitando l’azienda sanitaria a partecipare attivamente ai lavori del tavolo tecnico e a collaborare nell’organizzazione di iniziative dedicate alla prevenzione delle patologie oncologiche e cardiovascolari.
Un confronto che si inserisce in una fase delicata per l’ospedale di Partinico: da un lato le difficoltà strutturali e organizzative, dall’altro i tentativi di rilancio e di rafforzamento dei servizi. Sul futuro del punto nascita si giocherà una partita decisiva, che non riguarda soltanto numeri e standard, ma il diritto di un intero territorio a mantenere un presidio sanitario completo e pienamente operativo.


