Curiosita'

Partinico tra degrado e abbandono: il grido d’aiuto nel sondaggio di Partinico Live

Non è un quadro idilliaco quello che emerge dall’ultimo sondaggio lanciato dalla nostra testata di Partinicolive, sulla pagina Facebook. Alla domanda “Come si sta a Partinico?”, la risposta è stata un coro di proteste che tocca ogni aspetto della vita quotidiana: dalle condizioni delle infrastrutture alla sicurezza, fino alla gestione dei servizi essenziali. Il problema più visibile resta quello delle manutenzioni. I cittadini segnalano strade dissestate e tombini ostruiti dai rifiuti, che causano disagi notevoli dopo ogni temporale. Anche sui luoghi di svago il commento non è certamente positivo: al Parco sub-urbano, ad esempio, viene denunciata la presenza di alberi caduti da oltre un mese lungo i sentieri, costringendo i passanti a rimuoverli da soli per evitare infortuni.

“È una vergogna, in un mese nessuno è intervenuto – scrive un lettore amareggiato – Ho dovuto spostare io i rami per paura di farmi male”.

Il traffico e la sosta nel centro storico sono un altro nervo scoperto. Tra le risposte spicca una proposta drastica per risolvere il caos delle auto: demolire immobili vecchi e fatiscenti, privi di valore storico, in zone strategiche come via S. Annuzza, piazza Vara o dietro la Matrice, per trasformarli in aree di parcheggio. Un segnale di come la disperazione per la vivibilità urbana stia spingendo i residenti a immaginare soluzioni estreme.

Ma è sul fronte sociale che i commenti diventano più pesanti. Molti residenti lamentano un aumento della delinquenza e, parallelamente, un alto tasso di inciviltà da parte di chi continua ad abbandonare rifiuti per strada. Il confronto con i paesi limitrofi è impietoso: Partinico viene descritta come meno moderna e civile rispetto al comprensorio, con qualcuno che arriva a definirla tristemente un paese da “quarto mondo”.

Al centro delle critiche finisce inevitabilmente la politica locale. L’accusa principale è quella di un Comune assente, più interessato alle dinamiche elettorali e al potere personale che al bene della collettività. I cittadini chiedono a gran voce: più parchi giochi e aree ricreative per bambini e giovani, interventi immediati sulla segnaletica e sul manto stradale e un piano serio per la pulizia urbana e la sicurezza. Il verdetto dei social è chiaro: Partinico è una città che si sente abbandonata a se stessa, dove il senso di comunità sta cedendo il passo alla rassegnazione. Resta da capire se questo “grido” verrà raccolto da chi di dovere o se rimarrà l’ennesimo sfogo nel vuoto digitale.