Un latitante scoperto a Carini, da mesi era ricercato per rapina, evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Si era nascosto sotto un letto, nel tentativo disperato di sfuggire ancora una volta alla cattura. Ma questa volta la fuga non è bastata: i carabinieri lo hanno individuato e bloccato in pochi istanti, mettendo fine a una latitanza che durava da mesi. È finita così la fuga di un 27enne palermitano, arrestato dai militari della stazione di Carini in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giovane era ricercato dallo scorso gennaio, dopo essere evaso da una comunità di Salemi dove era stato collocato dal giudice nell’ambito di una misura cautelare. Da allora si era reso irreperibile, facendo perdere completamente le proprie tracce.
Sul suo capo pendeva un provvedimento di ricerca per diversi reati gravi. Le indagini dei carabinieri non si sono però mai fermate. Attraverso un’attenta attività investigativa e di osservazione sul territorio, i militari sono riusciti a individuare il luogo in cui il giovane si nascondeva. Il 27enne aveva scelto come rifugio un immobile apparentemente disabitato, ritenuto un nascondiglio sicuro proprio perché lontano da occhi indiscreti e dai controlli delle forze dell’ordine. Una scelta studiata per restare nell’ombra, ma che non è bastata a evitare la cattura. L’operazione è stata organizzata con particolare attenzione. I carabinieri sapevano infatti di avere a che fare con una persona estremamente agile e determinata a sottrarsi all’arresto. In passato, infatti, il giovane era già riuscito a sfuggire alle manette con una rocambolesca fuga sui tetti degli edifici, dileguandosi tra le abitazioni vicine.
Proprio per evitare che la scena potesse ripetersi, i militari hanno pianificato un intervento accurato. L’edificio è stato circondato e presidiato in ogni punto, compresi i tetti calpestabili delle abitazioni limitrofe, così da bloccare preventivamente qualsiasi possibile via di fuga verso l’alto. Quando il 27enne si è reso conto di essere ormai braccato e senza possibilità di scappare, ha tentato un ultimo gesto per sottrarsi alla cattura: nascondersi sotto un letto all’interno dell’abitazione. Un tentativo che però si è rivelato inutile.
I carabinieri, entrati nell’immobile, hanno rapidamente individuato il nascondiglio e lo hanno bloccato senza che potesse opporre ulteriore resistenza. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato condotto nella casa circondariale Lorusso-Pagliarelli di Palermo, dove resterà a disposizione della magistratura. Con l’arresto si chiude così la sua fuga, durata diversi mesi e segnata da continui tentativi di sottrarsi alla giustizia.


