In arrivo sin da subito l’acqua per l’agricoltura di Partinico e dell’hinterland ma non servirà per irrigare i campi. In questa fase, infatti, una piccola quantità di acqua sarà immessa nelle condotte soltanto per testare la loro tenuta e individuare le perdite. In questo modo si potrà avere un quadro su dove intervenire con l’ordinaria o la straordinaria manutenzione. È stata l’Autorità di bacino della Regione, che sovrintende le autorizzazioni delle quote idriche, ad aver autorizzato il prelievo di una quota limitata d’acqua dagli invasi Poma e Rosamarina, accogliendo la richiesta presentata dal Consorzio di bonifica Palermo 2, l’ente che gestisce gli impianti e la distribuzione dell’acqua per uso irriguo nel territorio.
Si tratta complessivamente di 600 mila metri cubi d’acqua, una quantità non particolarmente elevata ma comunque significativa perché rappresenta il primo passo verso la riattivazione del sistema irriguo dopo due anni segnati da una siccità durissima che ha messo in ginocchio il comparto agricolo locale. L’autorizzazione consentirà nell’immediato di effettuare le verifiche sulle condotte e di avviare i primi turni di irrigazione di soccorso, un segnale atteso da tempo dagli operatori agricoli. La situazione degli invasi, rispetto allo scorso biennio, appare oggi decisamente più rassicurante. Grazie alle abbondanti piogge dell’inverno, l’invaso Poma contiene attualmente oltre 40 milioni di metri cubi d’acqua. Il bacino non è ancora completamente pieno, fermandosi intorno al 60 per cento della sua capacità, ma i livelli sono comunque molto più alti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e di due anni fa, quando le scorte idriche erano meno della metà di quelle attuali e la crisi idrica appariva molto più grave.

La Corte: cauto ottimismo per l’acqua all’agricoltura di Partinico
Sulla decisione del prelievo di acqua per l’agricoltura è intervenuto anche il sindaco di Partinico, Pietro Rao, che ha parlato di una notizia positiva per il territorio. «Una buona notizia per i nostri agricoltori – ha dichiarato il primo cittadino -. Questa autorizzazione rappresenta un primo passo concreto che permetterà di avviare i controlli sulla rete e i primi turni irrigui». L’obiettivo, secondo Rao, deve essere quello di programmare una vera campagna irrigua che consenta agli agricoltori di pianificare con maggiore serenità le colture orticole e successivamente garantire l’acqua necessaria anche ai frutteti. Un cauto ottimismo arriva anche dal territorio. Tanino La Corte, segretario della Cgil di Partinico, parla dei primi risultati dopo mesi difficili, pur ricordando che il lavoro da fare resta ancora molto. Nei prossimi giorni si procederà alla messa in pressione delle condotte per verificare quali punti della rete possano erogare subito l’acqua e avviare gli interventi di riparazione di alcuni canali. L’obiettivo, spiegano dal sindacato, è restituire serenità ai produttori e creare le condizioni per una stagione agricola con meno incognite.


