Riaccertati i residui

Borgetto, il Comune è sepolto dai debiti, ecco l’ennesima prova

Debiti enormi, crediti difficili da incassare e il fantasma del dissesto al Comune di Borgetto che torna a farsi sentire. È questa la situazione preoccupante che emerge dai conti del municipio, dopo l’approvazione di un documento tecnico fondamentale: il riaccertamento dei residui. Un atto che, dietro un nome complicato, nasconde una verità molto semplice e allo stesso tempo allarmante: i conti dell’ente sono in forte sofferenza.

Secondo quanto deliberato dalla giunta guidata dal sindaco Roberto Davì, al 31 dicembre 2023, il Comune di Borgetto risulta vantare oltre 15,4 milioni di euro di crediti. Una cifra enorme per un piccolo ente, di cui ben 10,7 milioni legati alle tasse. Soldi che, però, in gran parte risultano vecchi, accumulati negli anni e sempre più difficili, se non impossibili, da riscuotere.

Il sindaco Davì sta cercando di fare chiarezza sui debiti del Comune di Borgetto

Il sindaco Davì sta cercando di fare chiarezza sui debiti del Comune di Borgetto

Sul fronte opposto, i debiti non sono da meno: circa 6,8 milioni di euro da pagare, legati soprattutto alla gestione ordinaria del Comune. Spese quotidiane che pesano come macigni su un bilancio già fragile.

Durante questa operazione di “pulizia dei conti”, gli uffici hanno cancellato 180 mila euro di entrate ormai irrecuperabili e oltre 812 mila euro di debiti che non risultavano più dovuti. Una scelta necessaria, ma che rende ancora più chiara la gravità della situazione.

Ma cos’è, in parole semplici, il riaccertamento dei residui? Immaginiamo il bilancio comunale come un grande quaderno dove, anno dopo anno, vengono annotati i soldi che il Comune prevede di incassare e quelli che deve spendere. Con il tempo, però, alcune cifre restano solo sulla carta. Ci sono somme che il Comune pensa di incassare ma che, in realtà, non arrivano mai, e debiti che risultano ancora aperti pur non essendo più dovuti. Il riaccertamento serve proprio a fare pulizia, cancellando le voci che non sono più reali.

In questo quaderno contabile troviamo due voci chiave. I residui attivi sono i soldi che il Comune dovrebbe incassare: tasse non pagate, contributi promessi, entrate mai arrivate. I residui passivi, invece, sono i debiti: fatture per servizi già ricevuti, lavori già fatti, forniture già consegnate ma non ancora saldate.

Il riaccertamento, approvato dalla giunta guidata dal sindaco Roberto Davì in questi giorni, è un passaggio obbligato per arrivare al rendiconto finale. Ma dietro la tecnica contabile si nasconde un rischio concreto: con un debito così pesante e crediti difficili da incassare, Borgetto rischia seriamente di scivolare di nuovo verso il dissesto finanziario, dopo quello già vissuto nel 2017. Un incubo che, oggi più che mai, sembra tornare pericolosamente vicino.