Blitz dei carabinieri

Partinico, fucile e munizioni in un nascondiglio, giovane arrestato

Blitz all’alba tra le montagne di Partinico, i carabinieri scovano un fucile a pompa con matricola abrasa nascosto tra le rocce e arrestano un giovane di 23 anni. Un’operazione ad alto impatto, condotta con uomini e mezzi specializzati, che riporta l’attenzione sul tema della detenzione illegale di armi nel territorio. Il servizio coordinato, disposto dalla compagnia dei carabinieri di Partinico, ha visto l’impiego di un dispositivo articolato e capillare. In campo, oltre ai militari dell’Arma, anche il nucleo cinofili di Palermo Villagrazia, l’aliquota di primo intervento del nucleo radiomobile del gruppo carabinieri di Palermo, un’unità specializzata anti-esplosivo del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Palermo e tre squadre della compagnia di intervento operativo del 12° reggimento carabinieri “Sicilia”.

L’obiettivo era chiaro: setacciare il territorio alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle aree più isolate e difficilmente accessibili. Ed è proprio in una zona montana impervia che i militari hanno concentrato l’attenzione, grazie anche al fiuto decisivo dell’unità cinofila specializzata nella ricerca di armi. Durante le perlustrazioni, il cane antidroga e anti-armi ha segnalato una ben precisa zona tra le rocce. A quel punto, con l’ausilio di un metal detector, i carabinieri hanno individuato un involucro accuratamente nascosto. All’interno, la scoperta: un fucile a pompa calibro 12 con matricola abrasa e 17 cartucce a pallettoni, perfettamente funzionante e pronto all’uso.

Le indagini immediate hanno permesso di risalire alla disponibilità del fucile da parte di un ventitreenne di Partinico, che non aveva alcun titolo per detenerla. Il giovane è stato quindi arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione illegale di arma clandestina e munizionamento. Il ritrovamento dell’arma, occultata in un’area così isolata, lascia ipotizzare un utilizzo destinato ad attività illecite, su cui sono ora in corso ulteriori accertamenti da parte degli investigatori. Non si esclude che il fucile possa essere collegato ad altri episodi criminali avvenuti nel territorio. L’operazione conferma l’intensificazione dei controlli da parte dell’Arma nel comprensorio di Partinico, con l’obiettivo di prevenire e contrastare ogni forma di illegalità. Un segnale forte di presenza dello Stato, soprattutto nelle zone più periferiche e difficili, dove spesso si tenta di nascondere armi e traffici illeciti lontano da occhi indiscreti.

Nel contesto della stessa operazione, i carabinieri hanno anche denunciato due persone per droga. Una segnalazione in Procura ha riguardato un giovane di 26 anni, beccato in casa sua a detenere un vaso al cui interno c’era una pianta di canapa. Il ragazzo è stato trovato anche con 20 grammi della stessa sostanza già pronta all’uso. Denunciato anche un uomo di 60 anni, trovato in possesso di circa 112 grammi di marijuana. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. L’attività dei carabinieri si è estesa anche al controllo della circolazione stradale, facendo emergere diverse violazioni al codice della strada. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per circa 3.400 euro. Nel corso dei controlli, quattro autovetture parcheggiate in strada sono risultate prive della copertura assicurativa obbligatoria. I veicoli sono stati quindi sequestrati, come previsto dalla normativa.