La grande novità

Terrasini, gli “schietti” non sono più solo gli uomini ma anche…

La festa degli schietti di Terrasini si rinnova e, quest’anno, apre con forza anche alla partecipazione femminile. Una novità significativa per una delle tradizioni più sentite del territorio, che storicamente ha visto protagonisti quasi esclusivamente gli uomini. A pochi giorni dall’evento clou, alcune donne e ragazze del paese hanno già dato un segnale chiaro: la tradizione può evolversi senza perdere la propria identità.

L'alzata dell'albero da parte di una donna alla festa degli schietti di Terrasini

L’alzata dell’albero da parte di una donna alla festa degli schietti di Terrasini

Durante un allenamento spontaneo organizzato nella serata di ieri, le partecipanti si sono cimentate nell’alzata dell’albero, gesto simbolo della festa degli schietti di Terrasini. Tra entusiasmo, determinazione e spirito di gruppo, il momento si è trasformato in un’anticipazione concreta di ciò che accadrà durante la manifestazione ufficiale, dove sarà prevista una categoria interamente dedicata alle donne.

La Festa degli Schietti affonda le sue radici in una tradizione antica e profondamente radicata nella cultura popolare di Terrasini. Il rito dell’alzata dell’albero – un tronco decorato con agrumi e alloro – rappresentava storicamente una prova di forza e virilità. I giovani “schietti”, ovvero celibi, sollevavano l’albero per dimostrare coraggio e prestanza fisica, in un contesto sociale che premiava le qualità maschili e il passaggio simbolico verso l’età adulta.

Per decenni, la manifestazione è stata considerata una festa “maschile”, quasi esclusiva. Tuttavia, già in passato si erano registrati timidi tentativi di coinvolgimento femminile. Oggi, però, il cambiamento appare più deciso e consapevole. La partecipazione attiva delle donne non è più un’eccezione, ma si configura come parte integrante della festa.

«Quest’anno si respira una nuova energia – ha commentato l’assessore al Turismo, Nunzio Maniaci – C’è una voglia sempre più forte di vivere e tramandare le nostre usanze, coinvolgendo davvero tutta la comunità». Accanto alla storica gara degli adulti e a quella dedicata ai bambini, l’introduzione di una categoria femminile rappresenta quindi un passo importante verso una festa più inclusiva. Non si tratta solo di una novità simbolica, ma di un segnale culturale: le tradizioni possono evolversi, riflettendo i cambiamenti della società.