È tornata finalmente fruibile alla cittadinanza villa Borsellino a Partinico, simbolo di memoria e impegno civile, riaperta dopo anni di chiusura e abbandono. La cerimonia inaugurale si è conclusa questa mattina in Piazza Antonio Segni, alla presenza delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine, delle associazioni e di numerosi cittadini. L’evento, promosso dall’Unac, l’Unione nazionale arma carabinieri-Odv e Protezione civile, delegazione di Partinico, ha rappresentato un momento di forte valore simbolico per l’intera comunità. Non solo la restituzione di uno spazio pubblico riqualificato, ma anche l’avvio di una nuova stagione di partecipazione e presidio del territorio.

Un momento dell’inaugurazione di villa Borsellino
Nel corso della mattinata si sono susseguite diverse iniziative: dalla benedizione dei locali all’inaugurazione del centro diurno anziani, dalla scoperta della panchina rossa contro la violenza di genere a quella blu, simbolo di inclusione e attenzione alla disabilità. Attivato anche un punto wi-fi gratuito e consegnate alcune litografie celebrative. Il momento centrale è stato il tradizionale taglio del nastro, seguito da un brindisi e da una visita guidata della villa. Significativo l’intervento del presidente nazionale Unac, Antonio Savino, che ha sottolineato il valore dell’unione e dell’impegno civico: «Non basta indossare una divisa per rappresentare certi valori: bisogna mettersi al servizio della comunità. È facile distruggere, ma difficile è unire, costruire e mantenere viva una realtà come questa».
Savino ha poi evidenziato il ruolo fondamentale della collaborazione tra cittadini e istituzioni: «Quando un’amministrazione apre le porte alla cittadinanza, la risposta arriva ed è una risposta qualificata. Questa delegazione deve essere operativa, specializzata e vicina al territorio». Un passaggio particolarmente toccante è stato dedicato alla memoria del giudice Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta: «È un onore essere qui, in una villa intitolata a un martire della giustizia. Non dobbiamo mai dimenticare chi ha sacrificato la vita per il Paese». Infine, l’invito alla partecipazione attiva: «Il nostro motto è dare, mai ricevere. Uniti, solidali e vincenti: questo deve essere il nostro spirito. Invito tutti ad avvicinarsi all’associazione e contribuire al bene comune». La riapertura di Villa Borsellino segna così un nuovo inizio per Partinico, trasformando un luogo segnato dal degrado in uno spazio di aggregazione, memoria e futuro condiviso.


