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Partinico, scacco ai debiti, ecco la verità sui conti del Comune

Il Comune di Partinico sta mettendo ordine nei propri cassetti finanziari, specie sul fronte dei debiti nei confronti dei fornitori. La giunta guidata dal sindaco Pietro Rao ha approvato un provvedimento che, pur sembrando puramente tecnico, tocca da vicino le tasche e l’efficienza della macchina amministrativa. Si tratta della creazione del Fondo garanzia debiti commerciali per l’anno 2026, una sorta di salvadanaio forzato che lo Stato impone ai Comuni per assicurarsi che chi lavora per l’ente pubblico, come ditte di pulizia, manutentori o fornitori di servizi, venga pagato nei tempi giusti.

In parole povere, se un Comune è troppo lento a saldare le fatture, la legge lo obbliga a “congelare” una parte del proprio budget. Questi soldi non possono essere spesi per aggiustare buche, curare il verde o organizzare eventi, ma devono restare fermi come garanzia. Per Partinico, la cifra da mettere sotto chiave per il 2026 ammonta a poco più di 31.600 euro.

La notizia positiva per i cittadini è che questa somma è molto più bassa di quanto avrebbe potuto essere. Il Comune, infatti, è riuscito a dimostrare un netto miglioramento nella gestione dei propri impegni finanziari. Tra la fine del 2024 e la fine del 2025, lo stock complessivo dei debiti è sceso sensibilmente, passando da oltre 14,5 milioni di euro a circa 12,8 milioni. Grazie a questo risparmio di quasi 1,8 milioni di euro, l’amministrazione ha evitato una “multa” contabile ben più pesante che avrebbe sottratto molte più risorse ai servizi pubblici.

Tuttavia, poiché persistono ancora dei lievissimi ritardi medi nei pagamenti, quantificati in meno di un giorno oltre la scadenza ideale, la legge ha comunque imposto di accantonare l’1% di alcune spese correnti. È un segnale che la strada intrapresa è quella giusta, ma che bisogna ancora correre un po’ di più per azzerare del tutto le attese dei fornitori.

I revisori dei conti hanno già analizzato i numeri, confermando che i calcoli effettuati dagli uffici sono corretti e trasparenti. Per il cittadino, tutto questo si traduce in una maggiore stabilità: un Comune che paga i debiti e riduce lo stock di arretrati è un ente più credibile, che in futuro potrà contare su fornitori più efficienti e, potenzialmente, su più fondi da destinare alle necessità del territorio una volta eliminati questi vincoli di garanzia.