In consiglio

Partinico, l’assessore “rompe” col sindaco sullo stadio «Se è crisi…»

La riqualificazione dello stadio comunale di Partinico continua a far discutere e apre l’ennesima crisi politica tra il sindaco Pietro Rao e Forza Italia. L’assessore forzista Nicola Degaetano, nel consiglio comunale di ieri è uscito allo scoperto e ha detto con chiarezza la sua contrarietà al percorso intrapreso dal primo cittadino per arrivare alla realizzazione del manto in erba sintetica per lo stadio di Partinico. Dopo le tensioni già emerse nei mesi scorsi, il confronto si riaccende con uno scontro politico interno, in particolare tra esponenti della stessa coalizione.

Il contesto: un progetto che divide

Il progetto per il rifacimento del campo da gioco, con manto in erba sintetica e interventi strutturali, aveva già creato frizioni. In passato, infatti, Forza Italia aveva espresso forti perplessità, soprattutto sulla possibile copertura economica. Il timore principale resta quello di un utilizzo di fondi comunali, circa 970 mila euro, in assenza di certezze sui finanziamenti regionali. Gli azzurri sono contrari ad affondare le mani sul bilancio comunale, per il timore di una ricaduta nel dissesto finanziario. Una posizione che aveva già portato a distinguo evidenti: un assessore azzurro, Leo Russo, si era astenuto in giunta proprio sull’approvazione del progetto in erba sintetica, mentre gli altri due assessori di Forza Italia, Salvo Puccio e Degaetano, erano risultati assenti.

Degaetano: «Non creiamo tensioni inutili»

Proprio Degaetano torna ora sulla vicenda, chiarendo la sua posizione e invitando a evitare strumentalizzazioni: «Quando io ho una cosa da dire la dico chiaramente», sottolineando di non essere venuto meno ad alcun impegno elettorale, poiché il tema dello stadio «non mi sembra fosse uno degli argomenti di campagna elettorale». Nel merito, Degaetano non si dice contrario al progetto, ma chiede maggiore condivisione: «Si tratta di capire come giungere a questo obiettivo… in maniera più condivisa e più trasparente possibile». Di recente il Comune ha concesso la gestione dello stadio alla società sportiva del Partinicaudace, con un canone annuale di 5 mila euro. Anche su questo c’è disaccordo: «Se tutti dicono che 5 mila euro di canone è basso… ce la dobbiamo porre una domanda o no?» aggiunge Degaetano. Parole che suonano come un richiamo all’unità, ma anche come un avvertimento: «Se questo è motivo di crisi politica… ne facciamo una crisi politica».

Bonni: “Un’opportunità economica per la città”

Di diverso avviso l’assessore allo Sport Sergio Bonni, che difende con convinzione l’intervento. «Non sono il tipo che si lascia condizionare dalle pressioni», afferma, ribadendo la bontà del progetto. Secondo Bonni, la realizzazione del campo in erba sintetica rappresenta una leva di sviluppo: «Può avere un grossissimo ritorno di natura economica verso la nostra città». L’assessore cita esempi concreti: «I nostri hotel, i nostri bar, le nostre pizzerie hanno fatto registrare il sold out», dopo recenti eventi sportivi. Da qui la convinzione che lo sport possa diventare un volano economico per Partinico.

Una maggioranza fragile

Il confronto resta aperto e, al di là delle dichiarazioni concilianti, evidenzia una maggioranza tutt’altro che compatta. La sfida sarà trovare un equilibrio tra prudenza finanziaria e ambizioni di sviluppo, evitando che il dossier stadio si trasformi nell’ennesimo terreno di scontro politico.