L’ok in consiglio

Borgetto riavrà il suo mercato, ecco quando e dove

Il Comune di Borgetto ha introdotto un nuovo regolamento per disciplinare il funzionamento del mercato quindicinale, con l’obiettivo anzitutto di riattivarlo, a distanza di 10 anni di assenza, e di garantire rispetto al passato ordine, sicurezza e una migliore fruizione sia per gli operatori commerciali sia per i cittadini. Il regolamento stabilisce in maniera chiara le modalità organizzative del mercato, definendone la natura, la gestione e le condizioni di esercizio. Il mercato viene identificato come un’area destinata alla vendita al dettaglio e alla somministrazione di alimenti e bevande, organizzata in posteggi assegnati agli operatori. La sua collocazione è fissata in piazza Vittorio Emanuele Orlando (nella foto) e la cadenza è quindicinale, con svolgimento nella giornata di sabato. Il regolamento disciplina anche eventuali variazioni, prevedendo la possibilità di sospendere o spostare il mercato in caso di festività o per esigenze di ordine pubblico, igienico-sanitarie o di viabilità.

Particolare attenzione è riservata agli orari, che scandiscono con precisione le diverse fasi della giornata: dalla fase di allestimento fino alle operazioni di vendita e allo sgombero finale. Questo aspetto risponde all’esigenza di mantenere l’area ordinata e garantire il rispetto degli spazi pubblici, imponendo agli operatori di lasciare il luogo pulito e libero da rifiuti al termine delle attività. Il regolamento definisce inoltre i criteri per l’assegnazione dei posteggi, che hanno durata annuale e sono rinnovabili. Le priorità tengono conto, tra gli altri elementi, della valorizzazione dei prodotti locali, dell’anzianità dell’operatore e della continuità della presenza nel mercato. Viene anche stabilito un numero preciso di postazioni, con dimensioni e caratteristiche tecniche che gli operatori devono rispettare, inclusi i limiti per tende, ombrelloni e attrezzature.

Un capitolo importante riguarda gli obblighi degli operatori, che devono garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate, esporre chiaramente i prezzi e mantenere un comportamento corretto nei confronti dei cittadini. Allo stesso tempo, il regolamento introduce divieti precisi, come l’occupazione di spazi superiori a quelli concessi o l’utilizzo di strumenti che possano arrecare disturbo. In caso di violazioni sono previste sanzioni e, nei casi più gravi, la revoca dell’autorizzazione o la decadenza della concessione del posteggio. Dal punto di vista amministrativo, il regolamento entrerà in vigore dopo l’approvazione del Consiglio comunale e secondo le modalità previste dalla normativa vigente, come indicato nelle disposizioni finali .

L’esame del regolamento è avvenuto durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. Nel corso della discussione è emersa una valutazione complessivamente positiva del provvedimento, considerato uno strumento utile per favorire sia l’economia locale sia la socialità cittadina. Diversi consiglieri hanno sottolineato l’importanza del mercato come occasione di aggregazione e come servizio rivolto soprattutto alle fasce più fragili della popolazione. La proposta è stata approvata all’unanimità dei presenti, con nove voti favorevoli e nessun contrario o astenuto. Successivamente il Consiglio ha dichiarato l’immediata esecutività dell’atto, rendendo il regolamento subito operativo. Nel corso della seduta è stato inoltre approvato un atto di indirizzo collegato, volto a incentivare la partecipazione degli operatori attraverso misure sperimentali, tra cui una riduzione temporanea delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico. L’approvazione del regolamento rappresenta quindi un passo significativo per l’organizzazione del mercato quindicinale, che viene strutturato come un servizio stabile e regolamentato, capace di coniugare sviluppo economico, ordine urbano e coesione sociale.

Per Borgetto si tratta di un ritorno al mercato. Un’esperienza sempre ad alterne fortune in passato. L’ultima volta si realizzò intorno al 2015-2016, per volontà dell’allora assessore Peppe Barbaro. All’epoca lo svolgimento avveniva in via Pietro Nenni, in una delle strade laterali al principale corso Roma. Con l’avvento dei commissari prefettizi, l’attività commerciale si chiuse.