Scatta l’ordinanza antincendio a Partinico, i trasgressori quest’anno rischiano maxi multe. Introdotti, da un’ordinanza del sindaco Pietro Rao, obblighi e divieti contro il rischio incendi a Partinico: entro il 15 maggio tutti i proprietari di terreni dovranno ripulire le aree da erbacce e materiali infiammabili, mentre dal 15 maggio al 31 ottobre sarà vietato accendere fuochi, bruciare residui vegetali e compiere qualsiasi azione che possa provocare incendi. Previste sanzioni fino a oltre 10 mila euro nei casi più gravi. È questo il cuore dell’ordinanza firmata dal sindaco, che punta a prevenire gli incendi durante la stagione estiva, sempre più a rischio a causa delle alte temperature e dell’abbandono di molti terreni. Il provvedimento riguarda tutti i proprietari, affittuari o gestori di fondi, sia in città che nelle aree periferiche.
Nel concreto, entro metà maggio bisognerà pulire i terreni, eliminando sterpaglie, rovi, rami secchi e qualsiasi materiale che possa prendere fuoco. Inoltre, sarà obbligatorio creare fasce tagliafuoco larghe almeno 10 metri vicino a case, strade e boschi. Nei terreni più grandi è possibile realizzare corridoi interni di sicurezza, sempre con l’obiettivo di limitare la propagazione delle fiamme. Dal 15 maggio scatteranno anche i divieti. Non si potranno accendere fuochi, usare fiamme libere, bruciare stoppie o residui agricoli, né utilizzare strumenti che producono scintille vicino a vegetazione secca. Vietati anche i fuochi d’artificio senza autorizzazione e comportamenti rischiosi come gettare mozziconi di sigaretta o sostare con auto calde su erba secca .
Pesanti le sanzioni per chi non rispetta le regole antincendio a Partinico. La mancata pulizia dei terreni può costare fino a circa 700 euro, mentre chi provoca incendi rischia multe da oltre 1.000 fino a più di 10.000 euro. Nei casi meno gravi, ma comunque di violazione delle disposizioni, sono previste multe da 250 a 500 euro. L’ordinanza prevede anche controlli da parte della polizia municipale e richiama i cittadini alla collaborazione: in caso di incendio bisogna chiamare subito i numeri di emergenza, come il 112 o il 115. L’obiettivo è chiaro: ridurre il rischio roghi e proteggere persone, abitazioni e ambiente. Negli ultimi anni, infatti, incendi anche gravi hanno colpito il territorio, rendendo necessarie misure più rigide e controlli più serrati.


