Politica

Partinico, tra Rao e Forza Italia divorzio vicino, ecco il piano…

Forza Italia e il sindaco di Partinico Pietro Rao sono ai titoli di coda? Possibile, voci insistenti continuano a sussurrare che qualcosa accadrà al prossimo consiglio comunale di domani, lunedì 4 maggio. Ma questa è una pagina politica ancora tutta da scrivere o, forse, in realtà è già scritta da tempo ed è destinata a concretizzarsi con qualche mese di ritardo. Intanto si dice che prima della seduta di consiglio di lunedì ci sarà una riunione interna al coordinamento cittadino. L’unica certezza, ma questa non è una novità, è che ci sono consiglieri convinti più di altri a voler chiudere il rapporto con il primo cittadino. Su tutti la capogruppo Margherita Salvia e il presidente del consiglio Erasmo Briganò, i cui mal di pancia non sono mai stati nascosti.

Il sindaco del Comune di Partinico Pietro Rao

Il sindaco del Comune di Partinico Pietro Rao

“Crampi” allo stomaco che in realtà si trascinano da almeno un anno abbondante. Continuano ad essere indigeste le scelte di Rao, che spesso ha dettato la linea politica senza alcun coinvolgimento della base. Ma d’altronde lo stesso sindaco ha più volte invocato la separazione dei ruoli: «Il consiglio ha un ruolo e non può pretendere di entrare in tutte le scelte del governo» è la frase che, pressappoco, ha più volte pronunciato. Forza Italia a Partinico, invece, la pensa in tutt’altro modo. Ha tre assessori su 7 in giunta, ha anche la presidenza del consiglio e ben 8 consiglieri su 24 in aula. Vuole contare anche nelle scelte amministrative, dove invece spesso il sindaco ha creato una barriera e non ha nascosto neanche i motivi. Ha raccontato di aver notato che la coalizione non ha mai gradito le belle notizie, facendo persino intendere che le sue attività politiche rischiavano di essere sabotate se preventivamente comunicate. Quanto ci sia di vero solo che vive la stanza dei bottoni può saperlo.

Il divorzio sta prendendo quota dopo l’ultimo consiglio in cui il sindaco ha accusato ancora una volta Forza Italia di remare contro l’amministrazione. Scontro che si è acceso dopo la parole dell’assessore Nicola Degaetano, il quale non ha nascosto il suo disappunto sull’assegnazione alla società del Partinicaudace dello stadio comunale ad una cifra irrisoria di 5 mila euro l’anno. Chiaramente questo è solo il punto di rottura, e non certo il nocciolo dei problemi di un amore che non è mai sbocciato. La cosa certa è che se Forza Italia, in modo compatto, andrebbe a ritirare il suo appoggio, al sindaco rimarrebbero solo 2 consiglieri comun balia  sostegno. E questo significherebbe che la sfiducia sarebbe a portata di mano (ne basterebbero 15 di consiglieri per far decadere il sindaco e la sua giunta). Ma ci sono forti dubbi che tutti e 8 i consiglieri siano davvero disponibile a dire basta. Le diverse correnti forziste non soffiano tutte dalla stessa parte.