Ancora un caso di abbandono di rifiuti a Villa Borsellino, a Partinico, ma questa volta l’Unac passa al contrattacco. Dopo l’ennesimo episodio di inciviltà registrato nell’area verde affidata dal Comune all’associazione, l’unione nazionale arma carabinieri-delegazione di Partinico sceglie una linea più dura: non soltanto pulizia e bonifiche, ma anche raccolta di segnalazioni e denunce contro i responsabili. L’associazione ha infatti lanciato un appello ai residenti della zona chiedendo collaborazione per individuare chi continua a trasformare la villa in una discarica abusiva.
La decisione arriva dopo l’ultimo episodio che ha indignato volontari e cittadini. Cumuli di rifiuti e materiali abbandonati sono stati nuovamente trovati all’interno e nelle immediate vicinanze del polmone verde cittadino, nonostante gli interventi continui effettuati dall’Unac. Una situazione che da mesi mette a dura prova l’impegno dei volontari, impegnati quotidianamente nella manutenzione e nella tutela dell’area. Nel messaggio diffuso sui social, l’associazione usa parole nette: «L’inciviltà cronica richiede risposte concrete». L’Unac chiarisce di non voler più limitarsi a ripulire o a manifestare indignazione, ma di essere pronta a procedere formalmente contro gli autori degli abbandoni illeciti. Per questo motivo è stato chiesto il supporto dei residenti che abitano nei pressi della villa. Chiunque disponga di telecamere di videosorveglianza o sistemi di domotica che abbiano ripreso movimenti sospetti o veicoli intenti a scaricare rifiuti nelle ultime ore, potrà contattare privatamente l’associazione.
L’Unac si occuperà direttamente di raccogliere le segnalazioni e trasmetterle alle autorità competenti per eventuali denunce, garantendo al tempo stesso la tutela della privacy dei cittadini coinvolti. «Non è fare la spia, è difendere casa propria», sottolineano i volontari, ribadendo come Villa Borsellino rappresenti un bene comune che necessita della collaborazione di tutta la comunità. Negli ultimi mesi l’associazione, che attraverso cittadini e volontari ha risollevato la villa dal degrado, aveva già tentato di arginare il fenomeno attraverso diversi interventi, tra cui l’installazione di reti di protezione e sistemi di videosorveglianza lungo alcuni punti sensibili della villa. Misure che, però, non sono bastate a fermare del tutto gli incivili.
L’obiettivo adesso è chiaro: trasformare la rabbia in azione concreta e creare una rete civica capace di difendere uno degli spazi pubblici più frequentati della città. Per l’Unac, la tutela di Villa Borsellino non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la sicurezza e il rispetto di un luogo che appartiene all’intera collettività.


