La programmazione degli interventi per l’erogazione dell’acqua all’agricoltura dalla diga Poma di Partinico entra finalmente in una fase operativa. È quanto emerso nel corso della riunione organizzata al Comune di Partinico dalla prima commissione consiliare, alla presenza di numerosi agricoltori, rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacati. Al centro del confronto, la distribuzione delle risorse idriche destinate a circa 7 mila ettari di terreni coltivati tra Partinico, Balestrate, Trappeto, Borgetto e Terrasini. Durante l’incontro è stato ufficializzato il calendario delle erogazioni per il terzo lotto, che partiranno dal prossimo 3 giugno. Per il secondo lotto, invece, si attende la messa in pressione dei comizi 32 e 33, dopo gli interventi realizzati negli ultimi due anni. Secondo quanto riferito dai rappresentanti della commissione, il primo lotto resta invece in attesa dei lavori di rifacimento totale della rete, previsti a partire da settembre.
Dal punto di vista tecnico, il quadro illustrato lascia spazio a un moderato ottimismo. Per il terzo lotto a gravità quasi tutti i comizi potranno essere serviti, ad eccezione della zona di contrada Manostalla. Anche il secondo lotto, salvo alcune criticità legate ai comizi 30, 31, 32 e 33, dovrebbe essere pienamente operativo non appena saranno completate le autorizzazioni Anas necessarie per riparare una condotta che attraversa l’autostrada. Il piano di distribuzione per l’agricoltura della zona di Partinico prevede l’immissione graduale nelle reti dei 7 milioni di metri cubi assegnati al comprensorio: 2 milioni a giugno, 2 milioni a luglio e 3 milioni ad agosto. Tuttavia, sindacati e associazioni di categoria hanno evidenziato che il vero banco di prova sarà la tenuta delle infrastrutture. Gli agricoltori temono infatti che, con l’aumento della pressione, possano verificarsi rotture e perdite lungo canali e condotte, già protagonisti di gravi criticità negli anni passati.
Non sono mancati momenti di tensione e scetticismo. Alcuni rappresentanti del mondo agricolo hanno espresso dubbi sulla reale efficienza degli impianti, sostenendo che gli interventi di manutenzione eseguiti durante l’inverno non sarebbero stati sufficienti. È stato chiesto con forza al Consorzio di Bonifica Palermo 2, ente che gestisce impianti ed erogazione dall’invaso per l’agricoltura, maggiore chiarezza e una comunicazione diretta con il territorio. Altri componenti della commissione, invece, hanno invitato alla prudenza ma anche alla fiducia, sottolineando le differenze rispetto allo scorso anno: l’arrivo di un magazzino operativo a Partinico, la disponibilità di pezzi di ricambio, la sostituzione di alcune saracinesche e gli interventi già avviati sui canali Parrini e Badia. Segnali che dimostrerebbero una maggiore attenzione da parte del Consorzio di Bonifica e dell’assessorato regionale all’Agricoltura verso le esigenze del comparto agricolo del territorio.


