Un nuovo insediamento

Castellammare del Golfo si prende l’ex Provincia, il doppio seggio

Un altro consigliere comunale di Castellammare del Golfo entra negli equilibri politici del Libero Consorzio di Trapani e si prende un altro seggio. Si tratta di Giuseppe Norfo, esponente di Forza Italia, che approda in Consiglio provinciale dopo la decadenza di Vito Milazzo. Norfo, primo dei non eletti nella lista azzurra, prende così posto nell’aula del Libero Consorzio, rafforzando la presenza del suo partito e confermando anche il peso politico crescente di Castellammare del Golfo negli assetti provinciali.

L’ingresso di Norfo arriva in seguito alla ridefinizione degli equilibri interni a Forza Italia, dopo le amministrative di Marsala. La lista collegata a Giulia Adamo ha, infatti, ottenuto un solo seggio in Consiglio provinciale, assegnato a Vincenzo Sturiano, già presidente del Consiglio comunale marsalese. Da qui la decadenza di Milazzo e il conseguente subentro di Norfo, che era risultato il primo dei non eletti nella lista di Forza Italia.

Per il consigliere castellammarese si tratta di un passaggio politico importante. Eletto in consiglio comunale con 307 preferenze, Norfo è oggi capogruppo del movimento “È ora – Fausto Sindaco”, insieme ai consiglieri Saccheri, Pumo e Trupia. Negli ultimi anni il suo nome si è consolidato nell’area moderata vicina a Forza Italia e all’assessore regionale Edy Tamajo, uno dei riferimenti del partito in Sicilia.

L’approdo al Consiglio provinciale rappresenta anche un segnale politico per Castellammare del Golfo, che continua a ritagliarsi uno spazio significativo negli organismi sovracomunali della provincia di Trapani. Già lo scorso anno, infatti, era stata eletta anche Giuseppa Corbo, esponente di Fratelli d’Italia.

Con il nuovo seggio e i due rappresentanti provenienti dal consiglio comunale di Castellammare del Golfo, il territorio aumenta dunque il proprio peso politico all’interno del Libero Consorzio. Un risultato che riflette le dinamiche dei partiti provinciali ma anche la crescente centralità amministrativa e politica di Castellammare nello scenario trapanese.