Forte tensione in aula

Cinisi, ok al bilancio ma in consiglio è caos «Vai all’opposizione»

Caos in aula, seduta sospesa più volte dal presidente del Consiglio e tensione alle stelle durante il dibattito sul bilancio a Cinisi. Nonostante lo scontro politico e le accuse reciproche, l’assise ha approvato la manovra finanziaria 2026-2028 e il Dup, il documento unico di programmazione. Una seduta infuocata, segnata da continue interruzioni e proteste, culminata con l’approvazione degli atti finanziari considerati centrali per la programmazione futura del Comune. Più volte il presidente ha dovuto riportare l’ordine in aula. Da una parte la sindaca Vera Abbate rivendica la solidità del documento economico approvato. «È stato approvato un bilancio concreto e responsabile, mantenendo equilibrio finanziario, garantendo servizi e continuando a investire in opere pubbliche strategiche per il territorio», ha dichiarato il primo cittadino. Secondo Abbate, il bilancio consentirà di portare avanti opere attese da anni, come la rotatoria sulla statale113, la manutenzione delle strade, la riqualificazione della viabilità dell’area commerciale, oltre agli investimenti nelle scuole, nello sport, nei servizi sociali e nella pubblica illuminazione.

Il sindaco ha parlato di «una scelta politica chiara finalizzata a «costruire una Cinisi che investe, cresce e programma il proprio futuro senza gravare ulteriormente sui cittadini». Tra gli interventi inseriti nella programmazione figurano anche il recupero del Palazzo dei Benedettini e il progetto della cittadella dei maestri carristi e della cartapesta in un bene confiscato alla mafia. Di tutt’altro tono la ricostruzione del consigliere Giuseppe Manzella, che ha denunciato quanto accaduto durante la seduta parlando apertamente di «caos in aula e bavaglio». Manzella sostiene che il confronto politico sia degenerato durante il suo intervento: «Sono stato bruscamente interrotto dalla presidenza del Consiglio e ho subito una grave aggressione verbale da parte del consigliere Salvatore Catalano».

Secondo il consigliere, il clima in aula sarebbe stato caratterizzato da forte tensione e dalla bocciatura di tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione e dalle componenti critiche della maggioranza. «Il Consiglio comunale di Cinisi non è la proprietà privata di nessuno, né un’aula in cui esercitare logiche di esclusione, ma la massima assise democratica dei cittadini», ha affermato Manzella, denunciando anche il «silenzio della maggioranza» durante lo scontro in aula. Uno dei momenti più tesi è stato quando il consigliere Salvatore Catalano si è rivolto a Manzella e con un tono di voce alto lo ha invitato a lasciare il banco della maggioranza, coalizione della quale fa formalmente parte Manzella, e di accomodarsi tra le file dell’opposizione.

Nel corso della seduta non sono mancati scambi accesi tra consiglieri e momenti di disordine che hanno reso necessario l’intervento della Presidenza per sospendere temporaneamente i lavori e tentare di ristabilire la calma. Nonostante il clima pesantissimo, alla fine il bilancio è stato approvato dalla maggioranza consiliare. L’approvazione del documento finanziario garantisce adesso al Comune la continuità amministrativa e la possibilità di avviare gli investimenti programmati per il triennio 2026-2028, ma lo scontro politico esploso in aula lascia aperte profonde fratture all’interno del Consiglio comunale.