Il rendiconto finanziario 2024 del Comune di Partinico rischia di tornare nuovamente in aula. Il commissario ad acta nominato dalla Regione Siciliana, Giovanni Cocco, ha infatti sollevato pesanti rilievi sulla delibera approvata dal Consiglio comunale il 29 aprile scorso, evidenziando presunte irregolarità negli emendamenti che hanno modificato il documento contabile. Una situazione che potrebbe portare alla predisposizione di una nuova proposta deliberativa per ripristinare la regolarità dell’iter amministrativo. La vicenda nasce dall’approvazione del rendiconto di gestione 2024, il documento che fotografa i risultati finanziari, economici e patrimoniali del Comune relativi all’anno precedente. Si tratta di un atto fondamentale perché certifica lo stato dei conti dell’ente e conclude il ciclo della programmazione finanziaria. Secondo quanto ricostruito dal commissario, nominato per i ritardi nell’approvazione della manovra, il Consiglio comunale aveva approvato il rendiconto ma solo dopo aver accolto diversi emendamenti presentati dai consiglieri. Tuttavia, gran parte di queste modifiche avevano ricevuto un parere non favorevole, sia dal responsabile del settore Economico-finanziario, sia dall’Organo di revisione contabile. Nonostante ciò, gli emendamenti erano stati votati e inseriti nel testo finale approvato dall’aula.

Il consigliere Gianni Montoleone
Nella nota adesso inviata agli organi comunali, il commissario ricorda che il rendiconto può essere modificato soltanto in casi molto limitati, come la correzione di errori materiali o di aspetti tecnici supportati dai necessari pareri. Non può invece essere utilizzato per cambiare la destinazione di risorse soggette a specifici vincoli normativi. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio l’avanzo di amministrazione. Dalla documentazione, trasmessa agli uffici regionali, emerge infatti che il rendiconto 2024 di Partinico si chiude con una parte disponibile negativa pari a oltre 2,7 milioni di euro. In sostanza, non esisterebbe un avanzo libero da destinare a nuovi interventi o spese. Secondo il commissario, gli emendamenti approvati dal Consiglio avrebbero inciso su quote accantonate, vincolate o destinate agli investimenti, somme che per legge non possono essere liberamente ridistribuite attraverso modifiche al rendiconto.
Per questo motivo il segretario generale e il responsabile del settore finanziario sono stati invitati a valutare la predisposizione di una nuova proposta di delibera da sottoporre al Consiglio comunale. La nota richiama inoltre l’attenzione su eventuali profili di responsabilità legati alle decisioni assunte dall’assemblea civica, mentre il Dipartimento regionale delle Autonomie locali valuterà eventuali ulteriori approfondimenti di competenza. «Non mi stupisco che il commissario sia rimasto sorpreso dall’esito del rendiconto 2024 approvato dal consiglio di Partinico – afferma il consigliere Gianni Montoleone, a sostegno del sindaco Pietro Rao – stante che, trattandosi di un esercizio economico di fatto chiuso, è sicuramente un’anomalia il fatto di emendarlo. A maggior ragione considerato che tutti i pareri, sia del ragioniere che dei revisori dei conti, erano negativi e che questi ultimi avevano più volte avvisato sulle perplessità di tali emendamenti».
Ad approvare il rendiconto era stata l’opposizione, divenuta da qualche tempo oramai maggioranza in consiglio, ritenendo che gli emendamenti fissero fattibili in quanto non andavano ad alterare il risultato finale. Il nodo si era giocato sui 460 mila euro (dei 970 necessari) che l’amministrazione voleva destinare al manto erboso e all’illuminazione dello stadio comunale. Operazione fortemente osteggiata dall’opposizione non per l’opera in sé, ma perché si ritiene che si debba andare a rifare il bando di affidamento dell’impianto sportivo, il cui canone a carico della società affidataria del Partinicaudace è ritenuto troppo basso (circa 5 mila euro l’anno). Si era stabilito in sede di emendamenti che se l’amministrazione vuole usare quei soldi per lo stadio dovrà andare prima rifare quel bando. Poi sul parcheggio di via Fogazzaro il Comune voleva usare solo il 50% dell’avanzo, l’opposizione aveva votato la copertura intera della somma necessaria (circa 444 mila euro) per completare l’opera. Poi erano stati vincolati circa 430 mila euro del fondo perequativo regionale per la manutenzione straordinaria delle scuole. Inoltre, era stato imposto un elenco di strade prioritarie da asfaltare, basato su criteri tecnici e non su scelte politiche della giunta.
«Stiamo approfondendo» sono le uniche parole del consigliere comunale di opposizione Mauro Lo Baido, tra coloro che approvarono quegli emendamenti.


