Un esposto depositato al comando di polizia municipale per denunciare il degrado quotidiano attorno alla villa Borsellino di Partinico. A presentarlo l’Unac, ente che gestisce lo spazio a verde pubblico. Segnalati una serie di episodi di degrado urbano e inciviltà che, secondo quanto documentato, stanno compromettendo il decoro e la vivibilità dell’area verde affidata alla sua gestione. Una decisione che arriva dopo giorni di segnalazioni, verifiche sul posto e raccolta di materiale fotografico e documentazione a supporto della denuncia. Secondo quanto riportato nell’esposto, all’interno della villa sarebbero stati rinvenuti numerosi sacchi contenenti rifiuti, indumenti usati e materiali abbandonati lungo i viali. Una situazione che, oltre a danneggiare l’immagine del polmone verde, rende più difficile il lavoro dei volontari impegnati quotidianamente nella cura e nella manutenzione dell’area.
Tra le criticità segnalate vi è anche l’abbandono di cibo sui marciapiedi e nelle zone limitrofe alla Villa Borsellino di Partinico. Una pratica che, secondo l’associazione, favorisce la presenza di roditori e parassiti, creando potenziali problemi dal punto di vista igienico-sanitario. A questo si aggiunge la presenza di numerose deiezioni canine non raccolte, che rendono difficoltoso il passaggio dei pedoni e contribuiscono al generale stato di degrado. L’Unac sottolinea di non aver voluto limitarsi alle semplici proteste. Per questo motivo ha deciso di mettere tutto nero su bianco, allegando fotografie, screenshot, comunicazioni e documenti che ricostruiscono in maniera dettagliata quanto segnalato. L’obiettivo è quello di consentire alle autorità di effettuare tutte le verifiche necessarie e individuare eventuali responsabilità.
Nell’esposto viene inoltre chiesto un intervento tempestivo per accertare lo stato dei luoghi, la verifica delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e un rafforzamento dei controlli da parte delle pattuglie, soprattutto nelle fasce orarie più delicate. L’associazione ribadisce di non avere alcuna intenzione di fermarsi e conferma la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni, fornendo ulteriore materiale utile alle indagini. «Dalle parole ai fatti» è il messaggio lanciato dall’Unac, che assicura di continuare a lavorare per la tutela della legalità, del territorio e del bene comune. Adesso la parola passa agli organi competenti, chiamati a verificare quanto denunciato e ad adottare gli eventuali provvedimenti necessari.


