L’istituzione dell’area pedonale permanente a Partinico, nel tratto di corso dei Mille compreso tra piazza Duomo e via Castiglia, rischia di trasformarsi da semplice provvedimento sulla viabilità urbana a detonatore di una crisi politica, l’ennesima tra il sindaco Pietro Rao e Forza Italia, dalle conseguenze imprevedibili per l’amministrazione. Le parole pronunciate dal reggente del coordinamento cittadino dei forzisti, Francesco Giacalone, assumono infatti il sapore di un vero e proprio ultimatum politico. Soprattutto sembrano preannunciare una rottura ormai difficilmente ricomponibile tra una parte consistente del partito azzurro e il primo cittadino. «La nuova ordinanza di chiusura del centro storico, orchestrata dall’amministrazione comunale e assolutamente non condivisa con i partiti di maggioranza e con gli operatori economici del corso dei Mille, avrà ripercussioni politiche», ha dichiarato Giacalone, aggiungendo che «non possiamo permettere che la città di Partinico venga mortificata e presa in giro da chi dovrebbe quanto meno non ostacolare lo sviluppo economico della città».
Parole pesanti che vanno ben oltre una semplice critica amministrativa e che evidenziano il crescente malessere all’interno di Forza Italia nei confronti dell’operato del sindaco di Partinico. La vicenda dell’isola pedonale diventa così l’ultimo capitolo di un rapporto ormai logorato da tensioni e incomprensioni che da tempo caratterizzano i rapporti tra Rao e una parte significativa del partito azzurro. La frattura era già emersa con forza nelle dichiarazioni del presidente del Consiglio comunale Erasmo Briganò, anche lui di Forza Italia, che aveva contestato apertamente il metodo utilizzato dall’amministrazione. «Non è ammissibile che le decisioni si prendano senza alcun confronto, non tanto, ma ovviamente più che dovuto, con la parte politica ma con coloro che vivono il centro storico e che con molti sacrifici ogni mattina alzano le saracinesche delle proprie attività», aveva affermato Briganò. «Bisogna confrontarsi, per prima cosa, con le associazioni di categoria. Non voglio neanche entrare nel merito della decisione, ma non si può pensare di essere assoluti».
Nonostante le prese di posizione del coordinamento cittadino e del presidente del Consiglio, la vicenda ha evidenziato anche le divisioni interne allo stesso Forza Italia. Il partito dispone oggi di otto consiglieri comunali, compreso lo stesso Briganò, e di tre assessori in giunta. Tuttavia, l’assessore alla Polizia municipale del Comune Aldo Russo non si è mostrato contrario alla chiusura del tratto di corso dei Mille. Anzi, aveva spiegato in un’intervista a Partinicolive che il provvedimento nasceva dall’esigenza di tutelare il nuovo arredo urbano, sostenendo che «l’amministrazione è disponibile ad un sereno confronto con esercenti e forze politiche per condividere idee e soluzioni per la salvaguardia del bene comune». Anche gli altri due assessori azzurri, almeno ufficialmente, non hanno manifestato particolari contrapposizioni.
Alle critiche provenienti dalla coalizione a sostegno del sindaco si sono aggiunte quelle dell’opposizione, che oggi rappresenta la maggioranza dietro gli scranni. I consiglieri Mauro Lo Baido, Gloria Centineo, Mariella Graziano, Calogero Amoroso e Giuseppe Rubino hanno parlato di una decisione «unilaterale e senza alcun confronto», accusando l’amministrazione di avere imposto l’area pedonale senza ascoltare residenti e commercianti. «Ciò che ferisce e preoccupa maggiormente non è l’idea in sé, ma il metodo», scrivono i consiglieri. «Una decisione epocale per la viabilità e l’economia locale è stata presa nel segreto e nel chiuso dei palazzi comunali». Secondo gli esponenti dell’opposizione, «governare una comunità significa ascoltarla» e una trasformazione così importante «non si impone con la forza dell’autorità, ma si costruisce insieme». La richiesta finale è quella di «un passo indietro», con la sospensione del provvedimento e l’apertura di un tavolo di confronto con cittadini, commercianti e associazioni di categoria.
Al di là del merito dell’isola pedonale, il caso dell’isola pedonale sta assumendo sempre più i contorni di una resa dei conti politica. Le dichiarazioni di Francesco Giacalone rappresentano infatti il segnale più evidente di una crescente distanza tra Forza Italia e il sindaco Pietro Rao. Resta ora da capire se le annunciate «ripercussioni politiche» rimarranno sul piano delle dichiarazioni oppure se finiranno per tradursi in conseguenze concrete sugli equilibri della maggioranza che governa Partinico.


