È morto per una probabile asfissia all’ospedale di Partinico Tonino Cataldo, 52 anni di Balestrate, colto da malore nella prima serata di sabato mentre tentava disperatamente di spegnere un incendio divampato nel terreno del suocero, nelle campagne di Borgo Parrini. L’uomo, impiegato in una impresa, avrebbe inalato i fumi tossici del rogo prima di accasciarsi al suolo, privo di sensi, a causa dell’improvvisa mancanza di ossigeno provocata dalla combustione.

L’ambulanza del 118
A dare l’allarme sono stati alcuni parenti e vicini della zona che, attirati dalla densa colonna di fumo provocata dall’incendio avvenuto alla eriferia di Partinico, hanno perlustrato l’area trovando il cinquantaduenne ormai esanime a terra. Nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e del personale del 118, che ha trasportato l’uomo in condizioni disperate al vicino ospedale Civico, Cataldo è deceduto poche ore dopo il ricovero.
I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Resta infatti da chiarire se le fiamme siano state generate accidentalmente dallo stesso Cataldo o se il rogo si sia propagato da un fondo limitrofo, spingendo la vittima a intervenire con mezzi di fortuna per proteggere la proprietà di famiglia. La salma si trova attualmente nella camera mortuaria del nosocomio di Partinico, a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha deciso di disporre l’autopsia.
La tragedia ha gettato nel dolore la comunità di Balestrate. In segno di lutto, il dirigente scolastico Benedetto Lo Piccolo ha annullato il concerto di fine anno dell’istituto “Rettore Evola”, frequentato dal figlio della vittima, esprimendo il profondo cordoglio di tutta la scuola. Ai messaggi di vicinanza si è unito anche il sindaco Vito Rizzo, che ha ricordato Cataldo come un padre amorevole e un cittadino esemplare, profondamente stimato da chiunque lo conoscesse.


