Ordinanza del sindaco

Balestrate, è lutto cittadino per l’ultimo saluto a Tonino Cataldo

Balestrate si stringe nel dolore per la scomparsa di Tonino Cataldo, il cinquantaduenne morto sabato scorso mentre tentava di spegnere un incendio nelle campagne di Borgo Parrini, nel territorio di Partinico. In occasione dei funerali, in programma oggi alle 15.30 nella chiesa Madredi Balestrate, il sindaco Vito Rizzo ha proclamato il lutto cittadino, interpretando il sentimento di profonda commozione che ha attraversato l’intera comunità. L’ordinanza sindacale dispone il lutto cittadino dalle 15.30 fino al termine delle esequie, con l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nelle sedi istituzionali e l’invito rivolto a cittadini, attività commerciali, associazioni e organizzazioni del territorio a partecipare al momento di raccoglimento, evitando comportamenti incompatibili con la solennità della circostanza. Un gesto simbolico ma significativo per rendere omaggio a un uomo molto conosciuto e stimato in paese, la cui tragica morte ha profondamente colpito la popolazione.

In chiesa Madre si ritroveranno familiari, amici, colleghi e numerosi cittadini per accompagnare Tonino Cataldo nel suo ultimo viaggio. Una partecipazione che testimonia il forte legame che il cinquantaduenne aveva costruito nel corso della sua vita all’interno della comunità balestratese.
Il primo cittadino ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a proclamare il lutto cittadino: «C’è una profonda commozione suscitata in tutta la cittadinanza dalla prematura scomparsa del nostro concittadino Tonino Cataldo. Cin questo gesto ho ritenuto di interpretare il comune sentimento della popolazione, colpita da una grave perdita che ha unito la comunità nel dolore».

Intanto proseguono gli accertamenti sulla tragedia che si è consumata nella prima serata di sabato. Ieri pomeriggio, all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, è stata effettuata l’autopsia sul corpo dell’uomo. L’esame non ha ancora consentito di stabilire con assoluta certezza le cause del decesso. Tra le ipotesi al vaglio degli specialisti resta quella dell’asfissia provocata dall’inalazione di fumi tossici, sviluppatisi durante l’incendio di sterpaglie che Cataldo stava cercando di contenere. Per chiarire definitivamente il quadro sarà, però, necessario attendere l’esito degli esami istologici e tossicologici disposti dalla Procura. Non viene infatti esclusa neppure la possibilità che il cinquantaduenne possa essere stato colto da un malore improvviso, favorito dallo sforzo fisico e dalle difficili condizioni ambientali generate dal rogo. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Partinico, impegnati nella ricostruzione dell’esatta dinamica dell’accaduto e nell’accertamento delle cause che hanno originato l’incendio.